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Dimissioni Civitarese, in arrivo Diodati, nemico del Pd «non democratico»  

Oggi l’ex assessore dovrebbe sciogliere le riserve

Redazione PdN

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Diodati


PESCARA. A pochi giorni dalle elezioni politiche nazionali, uno degli assessori di punta dell'amministrazione Alessandrini si è dimesso in contrasto con il sindaco Marco Alessandrini, con alcuni Consiglieri Comunali e con il presidente del Consiglio Comunale ‘rei’ di averlo attaccato via Facebook.

In giunta potrebbe tornare l’ex assessore Giuliano Diodati che proprio oggi dovrebbe sciogliere le riserve e rientrare in squadra dopo l’allontamento della scorsa estate.

Oggi Alessandrini dice addirittura che in cuor suo sperava che «Giuliano» potesse tornare in squadra tanto che avrebbe appositamento conservato lui le deleghe che erano dell’ex assessore.  

Di sicuro Diodati ad agosto scorso non gradì affatto l’allontanamento forzato, maturato per far entrare in giunta Gianni Teodoro, e tre mesi dopo esplicitò anche il proprio dissenso nei confronti del Partito Democratico.

In una lettera Diodati annunciò di autosospendersi dal partito, dopo aver assistito «allo sgretolarsi dei principi democratici, del senso di comunità, appartenenza e coesione che dovrebbero essere le fondamenta di una qualsiasi organizzazione che si pone come obiettivo il bene comune. Vani i miei tentativi di far comprendere quanto tutto questo avrebbe portato il partito ad allontanarsi dalla sua base, dai cittadini, sempre più smarriti e amareggiati».  

Sembrava pronto, anche in vista delle vicine elezioni regionali, l’asse con un altro illustre ‘deluso’, ovvero l’assessore regionale Donato Di Matteo da mesi in rottura con il presidente D’Alfonso.

Ora Diodati potrebbe tornare nella giunta targata Pd e non si sa mai che ritroverà anche l’armonia nel partito, oggi in difficoltà dopo la debacle elettorale.

Intanto il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Di Pillo, si focalizza sulle dimissioni dell'assessore Civitarese: «sono una chiara dimostrazione della inconsistenza politica di questa giunta, nata  con un clamoroso caso di nepotismo, decisivo per la sopravvivenza della giunta stessa, e che a oltre 4 anni dalla sua elezione ancora non trova la strada giusta per amministrare questa città.

Una strada che forse si è persa a causa della confusione e tensione che porta la Giunta Alessandrini a brancolare nel caos. Infatti da un lato si annuncia l'istituzione del senso unico in via Marconi in direzione sud-nord - anche se a medio termine, in continuità con quella di Corso V. Emanuele -  dall'altro si propone il ripristino del doppio senso proprio su Corso V. Emanuele, con il conseguente traffico nord-sud indirizzato non si sa dove, in quanto impossibilitato a proseguire su via Marconi. Inoltre si impongono piste ciclabili, come in via Muzii, e allo stesso tempo si riapre al traffico Corso V. Emanuele con una sede stradale ristretta e senza pista ciclabile ma con abbondanza di fontane e di arredo urbano. E la confusione mentale dell'amministrazione è testimoniata ancora dalla qualifica di parcheggio di scambio dell'area di risulta presente nel PUMS: ci chiediamo quale sia la definizione di parcheggio di scambio conosciuta da questa amministrazione».

Secondo Di Pillo la giunta dovrebbe pensare a come rivitalizzare la zona centrale «che è diventata una enorme area di ristorazione, senza altre attrattive e decretando la morte di altre attività commerciali» ma anche dedicarsi a migliorare quello che non funziona.