IN COMUNE

Crisi amministrativa a Città Sant’Angelo, sindaco Florindi perde maggioranza: «colpa mia»

Tre fedelissimi abbandonano il primo cittadino

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2083

Città Sant’Angelo, dal prossimo anno settimana corta per gli studenti

Gabriele Florindi

 

 

 

 

CITTA’ SANT’ANGELO. Nella seduta di Consiglio straordinario convocato dalle forze di opposizione tenutosi ieri sera  il partito dei Liberi e Uguali ha comunicato l’uscita dalla maggioranza dei suoi 3 rappresentanti.

 

Si tratta del vice sindaco Alice Fabbiani, del consigliere Pierpoalo Di Brigida del consigliere Mirco Collevecchio (assessore all’Urbanistica nei primi 3 anni di consiliatura).

I primi due eletti sono stati eletti con Sinistra Italiana, il terzo con il Pd. Adesso sono  tutti e tre LeU.
Pomo della discordia  le dimissioni dell’amministratore Unico della Linda S.P.A. e lo stato di agitazione degli operai. «La situazione dei diritti dei lavoratori è peggiorata», ha denunciato Fabiani in Consiglio comunale. «Forse con la nostra uscita dalla maggioranza non risolviamo il problema  ma non possiamo più accettare un tipo di politica che non mette al primo posto i lavoratori».
Per domani sera è stata convocata anche una riunione del Partito Democratico per esaminare il da farsi.
Il Sindaco Florindi prende atto di questa situazione e se ne assume tutta la responsabilità.

«Se dovesse fallire, dopo 50 anni, l’esperienza del centrosinistra a Città Sant’Angelo, la colpa è solo mia, che ho scelto le donne e gli uomini che hanno composto la mia lista e il mio esecutivo.  Adesso ci sarà il bilancio da approvare, atto dovuto di responsabilità alla cittadinanza, se avrò ancora una maggioranza, lo si vedrà nella seduta consigliare di approvazione dello strumento cardine dell’amministrazione, in caso contrario, torneremo tutti a casa e ognuno se ne assumerà la responsabilità».

Insomma il sindaco si assume le proprie responsabilità ma ammette che ha lavorato sempre con la massima attenzione: «sono a posto con la mia coscienza per come ho amministrato la mia comunità con massima dedizione, abnegazione, trasparenza e soprattutto onestà. Resto a disposizione per qualsiasi soluzione che vada solo ed esclusivamente a beneficio della mia comunità».


«SCELTA DI COERENZA»

«Per risolvere i problemi»; hanno ricordato Fabiani e Di Brigida, «abbiamo ritenuto opportuno la sostituzione del presidente della Linda tramite bando, ma la richiesta non è stata presa in considerazione. Grazie al lavoro del Comitato di controllo analogo siamo poi venuti a conoscenza di una procedura non corretta all'interno della Linda attraverso un’assunzione diretta per la figura di supporto al RUP. Il controllo analogo nonostante i suggerimenti è stato completamente ignorato».

«Non possiamo non ricordare», continuano i due, «anche una questione ai tempi del rinnovo del presidente della Linda, dove indicammo la possibilità di un bando per il rispetto della parità di genere nei ruoli apicali delle società partecipate, grazie all'opportunità offerta dalla legge Madia. Anche in questo caso la nostra proposta non è stata accettata. Tema che sta tornando in questi giorni alla ribalta a livello regionale».

«La nostra scelta di coerenza, la scelta di stare sempre dalla parte dei lavoratori e della buona politica, ci porta comunque fuori dalla maggioranza ma disponibili a votare qualsiasi punto del programma elettorale a cui abbiamo contribuito in primis nella sua stesura, ma soprattutto nella messa in pratica finora. Restano altre questioni aperte e importanti per il nostro comune come il PRG e il bilancio da approvare. Un bilancio che vista la situazione dovrebbe prevedere la ricerca di soluzioni più condivisibili all’interno del consiglio per salvaguardare i beni comunali».


«SERVE  VERIFICA MAGGIORANZA»

Intanto i consiglieri di minoranza Maurizio Valloreo,  Matteo Perazzetti e Lucia Travaglini chiedono una verifica di maggioranza «perché i prossimi atti che si dovranno adottare sono estremamente importanti. Salvare un bilancio disastroso, la possibilità di vendere un bene importante per l’intera comunità angolana come la Farmacia Comunale, sono queste le sfide che attendono noi amministratori nel prossimo mese una responsabilità che non può essere presa da una maggioranza oramai quasi inesistente, per questo fallimento, riteniamo il PD angolano unico responsabile e per questo chiediamo le immediate dimissioni di tutti quelli che hanno ridotto il nostro Comune in queste condizioni».

Intanto il Partito Democratico di Città Sant'Angelo, «nel prendere atto con rammarico della fine dell'esperienza di questa coalizione di centro sinistra che da decenni governa la Città, sprona il Sindaco e i consiglieri di maggioranza PD  ad andare avanti nell'interesse del popolo amministrato, portando all'approvazione il nuovo bilancio per assicurare la continuità di diversi e importanti servizi sociali, il completamento di  opere pubbliche strategiche per il nostro territorio ed anche il conseguimento di altri determinanti obiettivi del programma elettorale».