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Introdacqua, 50% popolazione evade l’Imu? «Accertamenti giusti o ingiustificati»

I dubbi dell’opposizione che chiede chiarezza alla maggioranza

Redazione PdN

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Introdacqua, 50% popolazione evade l’Imu? «Accertamenti giusti o ingiustificati»


INTRODACQUA. Ad Introdacqua, sono ormai passati più di quaranta giorni da quando sono stati notificati ai cittadini, per l’anno in scadenza 2012, tra gli 800 e 1.000 accertamenti IMU.

Il gruppo di minoranza ha atteso per intervenire sulla vicenda, per non alimentare polemiche ed infiammare ulteriormente il clima di tensione generato, nella speranza che l’Amministrazione facesse chiarezza. Ma i dubbi restano.

L’opposizione parla di un buco che oscilla tra 700.000 ed 1.000.000 di euro: a fronte di questo scenario la Giunta ha dato direttive al responsabile del servizio finanziario, per l’affidamento degli accertamenti tributari ad una società di riscossione esterna.

«A nostro avviso doveva essere fatta una scelta estremamente diversa», spiega il gruppo di minoranza. Gli accertamenti andavano fatti molto prima, con l’utilizzo delle risorse umane interne e, non ridursi agli ultimi giorni del 2017 per il timore della prescrizione. Perché non sono stati fatti gli accertamenti per gli anni d’imposta dal 2008 al 2011, anni in cui responsabili del servizio erano gli assessori? Ammesso anche che la società non abbia avuto il tempo per fare i previsti riscontri, ad accertamenti notificati, l’Amministrazione avrebbe dovuto prendere pubblicamente posizione e precisare - con chiarezza e trasparenza - se per alcune tipologie di terreni l’IMU andava corrisposta o meno».

Secondo l’opposizione non sarebbe corretto nei confronti dei cittadini, viste anche le loro “prolungate attese” in Comune per avere chiarimenti, rispondere semplicemente “vi faremo sapere”.


«Considerati i tempi, quando sapranno i cittadini, se dopo 60 giorni dalla notifica, l’accertamento non può essere più contestato?», domandano i consiglieri di minoranza. «Inoltre, non è da trascurare che, alla società esterna che ha predisposto gli accertamenti è stata riconosciuta una percentuale obiettivamente eccessiva, il 13% sul riscosso per gli accertamenti e, ben l’8 % del riscosso per i semplici solleciti di pagamento. A nostro modesto avviso, la situazione difficilmente poteva essere “condotta in modo peggiore” ma, non c’è da stupirsi, considerato come la stessa Amministrazione ha gestito altre riscossioni».

L’opposizione lancia anche una proposta: il Comune avvii un contraddittorio con i cittadini raggiunti dall’accertamento, annulli gli accertamenti incoerenti, in particolare per i terreni che di fatto sono “inedificabili” e, annulli le sanzioni nei casi in cui l’obbligo del pagamento dell’IMU era incerto.

«E’ singolare ed impensabile», dicono dalla minoranza, «che su poco più di 2.000 abitanti, comprendendo anche i ragazzi, vi sia quasi un 50% di evasori».