VELENI E CAMPAGNA

Candidata di Forza Italia rinviata a giudizio: «notizia di un anno fa, uscita per screditarmi»

Il sindaco Antonella Di Nino si difende: «sempre corretta e resto serena»

Redazione PdN

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Candidata di Forza Italia rinviata a giudizio: «notizia di un anno fa, uscita per screditarmi»

 

PRATOLA PELIGNA.  Antonella Di Nino, esponente di Forza Italia impegnata in questi giorni nella campagna elettorale che la vede candidata al senato nel collegio uninominale Chieti-Sulmona è stata rinviata a giudizio insieme al padre e a un dipendente dell’azienda di famiglia.

L’accusa è di aver indotto, con violenza e minacce, due dipendenti a fare falsa testimonianza nel convincimento da parte dei lavoratori che un loro rifiuto avrebbe potuto avere ripercussioni sul rapporto di lavoro. Lo ha scritto sabato il quotidiano Il Centro in un articolo a firma di Claudio Lattanzio.

Ma la Di Nino su Facebook si difende e spiega che la notizia è di almeno un anno fa ma che sarebbe stata pubblicata con 12 mesi di ritardo per screditarla in piena campagna elettorale.

«Sono stata contattata da un giornalista locale che mi preannunciava che un mio rinvio a giudizio di quasi un anno fa sarebbe stato reso pubblico oggi (sabato, ndr) nel pieno della campagna elettorale: e così è stato ma questo non mi scalfisce né cambia di una virgola il mio atteggiamento», si è sfogata Di Nino su Facebook.

La vicenda muove da una denuncia fatta da uno degli stessi accusatori della Azienda di famiglia e contro i quali «ci stiamo difendendo da anni senza mollare mai ed anche ora non si mollerà», spiega il sindaco di Pratola.

«Ho sempre improntato la mia attività professionale e politica sulla correttezza assoluta e sulla schiettezza e da questa abnorme vicenda ne uscirò confidando nel giudizio sereno della magistratura. Del resto sono un avvocato e continuo a riporre fiducia nella magistratura che deve verificare sia le denunce fondate sia quelle infondate provenienti, come nel mio caso, da persone di cui io non solo non ho stima alcuna ma dalle quali prendo distanze notevoli. Ed infatti uno di questi personaggi aveva già anni addietro provato a denunciarci ed anche allora la sua denuncia venne archiviata per essere infondata».

 

Si tratta di ex dipendenti licenziati a vario titolo per giusta causa o superamento del periodo di comporto, spiega sempre il sindaco.

Gli stessi che avevano anche provato a richiedere differenze retributive vedendosi poi rigettate le domande perché infondate.

«Ed è talmente surreale ciò che mi si imputa che mantengo una serenità d'animo fortissima», assicura Di Nino.

«Mi fa sorridere, però, il comportamento di qualche giornalista che, a conoscenza della vicenda da tempo, ha atteso questo momento per fare uscire la notizia pensando di penalizzarmi durante la campagna elettorale perdendo così l'attualità della notizia (vecchia di quasi un anno perché in questi giorni non vi è stata alcuna udienza preliminare che mi abbia riguardato) e per il quale comportamento chiederò a chi di competenza di valutarne la deontologia.  Lo stesso alla mia domanda sul perché pubblicava oggi e sul perché non lo aveva fatto quando c'era stata l'udienza preliminare, quasi un anno fa, non ha risposto. In vita mia non ho mai rubato, non ho mai minacciato e mai sono stata violenta. Non ho mai commesso abusi ed ho sempre rispettato tutti».

Con Di Nino, come riporta sempre Il Centro, dovrà sostenere il processo anche il dipendente Mario D’Amato imputato di favoreggiamento e falsa testimonianza. La prima udienza del processo si terrà il prossimo 16 aprile. La vicenda giudiziaria è strettamente collegata all’altro processo che si concluderà lunedì 19 febbraio, nel quale è imputato ancora una volta Piero Di Nino insieme al fratello Stefano e ad altre sette persone (due impiegati dell’area logistica e cinque autisti), tutti dipendenti dell’azienda di autotrasporti. Sono accusati a vario titolo di estorsione, falso e truffa ai danni dello Stato, favoreggiamento personale e voto di scambio in favore proprio di Antonella Di Nino, all’epoca candidata alle elezioni per il rinnovo del consiglio della Provincia dell’Aquila.