L'INTERROGAZIONE

Roseto, comandante dei vigili a processo. «Il Comune si è costituito parte civile?»

Interrogazione dell’ex sindaco Enio Pavone e della minoranza

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

359

Enio Pavone

Enio Pavone


ROSETO. I consiglieri di opposizione Enio Pavone, Nicola Di Marco e Alessandro Recchiuti hanno presentato un’interrogazione per chiedere al sindaco se il Comune si sia o meno costituito o meno parte civile nell’ambito del processo al Comandante della Polizia Municipale Tarcisio Cava.

La cosiddetta “Multopoli Rosetana” sollevò un gran polverone, anche a livello mediatico nazionale: si tratta dell’operazione che dal 10 ottobre al 12 dicembre 2013 portò l’allora Comandante della Polizia Municipale, Tarcisio Cava, ad infliggere da solo ben 1.023 multe ad altrettanti automobilisti.

Cava si appostò in due punti a bordo della sua vettura munito di telefonino con cui filmare: al semaforo di piazza Ungheria e a quello lungo la statale 150, all’altezza di Campo a mare.

La stragrande maggioranza dei multati ha presentato ricorso al Giudice di Pace, e più di 500 di questi ricorsi si sono conclusi con l’annullamento dei verbali e con la condanna anche alle spese legali da parte dell’Ente.

Dopo questi fatti  il Comandante Cava si dimise dall’incarico ma poi venne rinominato dall’attuale sindaco, Sabatino Di Girolamo. Nel frattempo, però, è stato pure  rinviato a giudizio proprio per la ‘Multopoli Rosetana’.

L’accusa mossagli dalla Procura è quella di falsità ideologica. Questo perché, ricostruisce il pm Cava «attestava falsamente l’impossibilità di procedere alla contestazione immediata dell’infrazione adducendo di essersi trovato “a bordo del proprio veicolo nell’opposta direzione di marcia”, mentre invece risultava che aveva parcheggiato il proprio veicolo nei pressi di intersezioni stradali regolate da impianto semaforico sincronizzato e si era limitato a rilevare le targhe delle autovetture che, asseritamente commettevano le violazioni al codice della strada, omettendo di procedere all’immediata contestazione, pur potendo procedere al fermo del veicolo che circolava con direzione di marcia opposta rispetto alla propria autovettura».

A questo punto i consiglieri di opposizione ritengono che l’Ente si debba costituire parte civile per il danno d’immagine ed economico che la città di Roseto degli Abruzzi ha subito da questa vicenda, «oltre al disagio causato ingiustamente a centinaia di cittadini».

Pavone e gli altri chiedono dunque di sapere se l’Amministrazione si sia già costituita parte civile o intenda farlo nei termini previsti dalla legge nel processo in oggetto, di spiegarne le ragioni.

«Abbiamo presentato questa interrogazione anche perché, a giorni, inizierà il processo a carico del Comandante Cava e vogliamo conoscere le intenzioni dell’Amministrazione comunale» dichiarano i Capigruppo Pavone, Recchiuti e Di Marco che all’epoca della cosiddetta “Multopoli Rosetana” erano rispettivamente Sindaco, Assessore e Presidente del Consiglio Comunale della Città di Roseto degli Abruzzi.