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Palazzo Sirena, il sindaco fa pace con i progettisti anti demolizione

Venerdì l’inaugurazione del ‘nuovo’ palazzo Sirena

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Palazzo Sirena, il sindaco fa pace con i progettisti anti demolizione

 

FRANCAVILLA AL MARE. Pace fatta tra il sindaco Antonio Luciani e gli architetti Mosè Ricci e Raffaele Conti che nei mesi scorsi si sono spesi contro l’abbattimento di Palazzo Sirena.

Ieri i tre si sono incontrati, si sono stretti la mano e hanno fatto un sopralluogo nel palazzo e nell'Auditorium ristrutturati e rinnovati grazie all'opera dell'architetto Marcello Borrone.

Il sindaco Luciani, che ormai è entrato nella parte di candidato presidente della Regione e ha lanciato anche l’hashtag #perlabruzzoconantonio, oggi rivendica con orgoglio quanto fatto per Palazzo Sirena e la parziale demolizione.

«Ne sono rimasti piacevolmente colpiti. Laddove sembrava esserci in passato diversità di vedute, abbiamo trovato l'intelligente punto di incontro di dover valorizzare un patrimonio che, oggi più che mai, arricchisce il nostro territorio», assicura il primo cittadino raccontando dell’incontro con i progettisti Ricci e Conti.

Proprio i due architetti, insieme alla collega Amelia Moccia, avevano chiesto il riconoscimento dell'importante carattere artistico ai sensi dell'art 20 comma 2 della Legge 633/41, con decreto numero 16746/2017, arrivato qualche giorno fa.


«Oggi quella torre senza l'ingombro dei vecchi volumi è assolutamente valorizzata come gioiello qual è riconosciuto dal Ministero», continua Luciani.
«Coloro che avevano tentato di banalizzare e contrastare la nostra operazione di riduzione dei volumi oggi sono clamorosamente smentiti dal Ministero dei Beni Culturali da loro stessi interpellato. Francavilla è cambiata davvero ed ha un'opera d'arte nel suo centro cittadino».

Intanto venerdì prossimo ci sarà l'inaugurazione del nuovo Palazzo Sirena.

«E’ un falso storico», denuncia il consigliere comunale Stefano Di Renzo che annuncia la sua assenza all’iniziativa, «identificare il manufatto sede dell'auditorium con il vero Palazzo Sirena demolito solo qualche mese fa. Palazzo Sirena non esiste più e questo è un dato di fatto. Cercare di mistificare la realtà delle cose è ingiusto oltre che inopportuno. Il sindaco e la sua amministrazione avrebbero dovuto prendersi la responsabilità delle loro gravi azioni ed evitare di denominare il teatro in questo modo e cosi proseguire con un atteggiamento divisorio per la città. Infatti  per i tanti di cittadini che erano contrari alla demolizione suona come una beffa oggi inaugurare un palazzo che non esiste più».

Di Renzo riconosce che la ristrutturazione del teatro «è una cosa buona» ma sostiene che sarebbe dovuta avvenire nel contesto in cui la torre era stata progettata ossia come ampliamento del Palazzo Sirena originario, «una diversa lettura è un falso storico e come tale va censurato».

Inoltre per il consigliere comunale non può che definirsi come «incomprensibile» l'atteggiamento degli enti sovra comunali che hanno avviato una procedura divincolo solo dopo la demolizione del palazzo Sirena: «si sarebbe dovuto agire per tempo.  Auspichiamo che il teatro ristrutturato possa portare effettivi vantaggi alla città e non solo ai privati che probabilmente lo andranno a gestire, di certo si è scelta la strada più breve, quella della demolizione, anziché quella molto più ardua, ma necessaria, della ristrutturazione e valorizzazione dell'esistente.

Venerdì, pertanto, non andrò all'inaugurazione anche per rappresentare in questo modo tutti quanti coloro che con la demolizione del vero Palazzo Sirena si sono sentiti privati di un pezzo della loro storia e del loro essere francavillesi».