IL CASO

Autostrada Roma-Pescara: Acerbo: «ma i nostri parlamentari rappresentano Toto?»

Con un emendamento il governo vuole aiutare Strada dei Parchi

Redazione PdN

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Autostrada Roma-Pescara: Acerbo: «ma i nostri parlamentari rappresentano Toto?»

L'emendamento

ABRUZZO. «Che senso ha privatizzare un'autostrada se poi lo Stato deve pagare e fare la manutenzione ordinaria e straordinaria su un tracciato, A24 e A25, con il pedaggio più caro d'Italia, se non quello che i "profitti sono del privato e le perdite dello Stato"?»

La pensa così il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, che contesta l’emendamento del Governo che vuole dare a Strada dei Parchi 110 milioni su sollecitazione dei parlamentari abruzzesi.

L'emendamento sospende il pagamento da parte della concessionaria Strada dei Parchi spa delle rate 2015 e 2016 di 55,8 milioni ad anno per un totale di 111,7 milioni di euro che saranno destinati, «alla luce degli eventi sismici», ad interventi urgenti per la messa in sicurezza della infrastruttura.

La somma sarà restituita in 3 rate di 37.240.000 con scadenza 31 marzo 2029, 2030 e 2031.

Secondo una stima del quotidiano Il Centro sono 107 i viadotti a rischio dopo gli ultimi terremoti: 64 relativi all'A24 (la Roma-L'Aquila-Teramo) e 43 all'A25 (la Torano-Pescara).

Dunque continuano le manovre dall’alto sulla concessione pagata a rate con i soldi degli automobilisti. Una storia tutta italiana, come avevamo scritto nei mesi scorsi, di una privatizzazione imposta dall’Europa .

Già ieri il deputato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, aveva avanzato dubbi chiedendo se nel corso degli anni sia stato verificato il rispetto degli obblighi di manutenzione stabiliti nella convenzione da parte del Ministero competente.

«Qualcuno ha verificato se la manutenzione è stata sufficiente per impedire questo stato di criticità post sisma?», ha domandato il pentastellato.

Ora altri dubbi li avanza anche Rc. Acerbo ricorda che quando l'autostrada è stata privatizzata e affidata in concessione a Toto, la gestione era in attivo. «Il privato ha aumentato per anni in maniera spropositata i pedaggi e ora i nostri parlamentari chiedono al governo di finanziare lavori di messa in sicurezza».

Acerbo contesta anche il fatto che si usi il rischio sismico per giustificare il fatto che si possa concedere a Toto la proroga della concessione a Strada dei Parchi senza gara.



«SOLITA EMERGENZA ALL’ITALIANA»

«Accantonato per palese illegittimità il mega-progetto da 50 km di tunnel ora si accontenta Toto con denaro pubblico», continua il segretario nazionale di Rifondazione. «La sensazione è che Toto si sta pagando da anni la concessione con gli aumenti dei pedaggi e ora quelle cifre verrebbero dallo Stato restituite a Toto per fare lavori. Faccio notare che quei piloni che oggi vengono usati per giustificare la solita emergenza all'italiana erano in quelle condizioni anche prima delle scosse. Toto ha davvero garantito la manutenzione ordinaria e straordinaria come avrebbe dovuto o usa la scusa del rischio sismico per farsela pagare con i soldi già estorti ai cittadini? Perchè i parlamentari abruzzesi di centrosinistra e centrodestra non chiedono trasparenza invece di perorare gli interessi di Toto?»

Secondo Acerbo ad evidenziare il rapporto strettissimo tra Toto e i decisori politici c'è il fatto che Luciano D'Alfonso, dominus del Pd e del centrosinistra abruzzese nonchè Presidente della Regione, «è "amico di famiglia", finanziato da Toto e con Toto a volte sotto processo. A dire il vero D'Alfonso è anche dirigente Anas (ora in aspettativa) e spero non sia toccato a lui vigilare sul concessionario».


LA GUERRA DEGLI EMENDAMENTI CONTINUA

La partita però non è chiusa perchè è stato approvato un altro emendamento del parlamentare di maggioranza del Sudtirol, Daniel Alfreider, che rimette in discussione il documento del Governo che assegna 100 milioni di euro al ministero delle Infrastrutture.

 

 

«È in atto un tentativo di scippo verso gli abruzzesi sulla messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25 che collegano l'Abruzzo con il Lazio e la capitale.  Ma noi non molliamo e continuiamo a combattere», spiega il parlamentare abruzzese di Alleanza Popolare, Paolo Tancredi, che sta partecipando ai lavori della commissione Bilancio della Camera.

«Non ho niente contro l'Anas - continua Tancredi - ma i fondi devono essere finalizzati alla messa in sicurezza quindi vanno al ministero. Si tratta di lavori fuori concessione quindi è inaccettabile che siano finanziati con la tariffa, già penalizzante, di un'arteria determinante per gli abruzzesi e per l'attrattività della regione».

 

 

La senatrice Pd Stefania Pezzopane esulta e non vede ombre all’orizzonte ma assicura di continuare a «lavorare con i colleghi Tancredi e Castricone alla Camera ed il Governo per rafforzare questa misura. Si continua anche in queste ore a lavorare per assicurarci gli interventi antisismici sulle due autostrade, come abbiamo proposto e come chiede anche l'esposto del Codacons. La questione è alla nostra attenzione da tempo, sull'urgenza di mettere in sicurezza le autostrade e le superstrade abruzzesi e sugli aumenti tariffari che non hanno portato ad aumentare la manutenzione ho presentato diverse interrogazioni parlamentari. Su questo tema dobbiamo continuare ad impegnarci, seguendo la strategia di evitare ulteriori aumenti dei pedaggi, che già pesano come macigni soprattutto sui pendolari, studenti e lavoratori».