PAROLE LORO

Silvi, la figuraccia del vice sindaco. Copia la lettera di commiato e viene scoperto

‘Ispirato’ da Walter Veltroni e Paolo Cecconi

Redazione PdN

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Silvi, la figuraccia del vice sindaco. Copia la lettera di commiato e viene scoperto

SILVI. Evidentemente non riusciva proprio a trovare le parole per salutare e ringraziare tutti e così nella sua lettera di commiato il vice sindaco di Silvi ha tratto ispirazione qua e là.

I consiglieri del Movimento Civico Silvi Bellissima Enzo D'isidoro e Michele Cassone si sono infatti accorti che la lettera aperta di Vito Partipilo non è farina del suo sacco: «l'ha copiata su internet», denunciano.
Considerata la forma e i contenuti della 'lettera', ai due è sorto subito il dubbio che non fosse stata scritta da Vito Partipilo.

E così è bastata una semplice ricerca su internet per svelare che in realtà si tratta di un collage di almeno due documenti certamente non scritti dall'ex vicesindaco.

Da sottolineare che Partipilo non segnala da nessuna parte le ‘citazioni’ ma quello che scrive pare sia dettato proprio dal suo vissuto.

Così non è.

Si tratta infatti di due documenti già noti, fanno sapere D’Isidoro e Cassone: uno è la lettera aperta del sindaco di Vernio scritta il 24 maggio 2014, dunque ben tre anni fa, l'altro è un articolo di Walter Veltroni dal titolo 'Per la bella politica' del 19 giugno 2016.

«Non si tratta di semplice ispirazione, ma di un vero e proprio copiato», denunciano gli esponenti di Silvi Bellissima.

Almeno una ventina le righe copiate pari-pari da Veltroni. Insomma, quando Partipilo scrive che «la politica, quando c’era, era un laboratorio di idee, di analisi e di tentativi di leggere il presente. Era la costruzione collettiva di una consapevolezza comune….» cita Veltroni ma non lo segnala da nessuna parte.

Così anche quando afferma che «ora si è moderni se si parla cinque minuti, preferibilmente per dire che il leader di turno è un genio o un cretino e per farsi belli agli occhi del capocorrente, che non si sa mai». Proprio la stessa idea già sviscerata da Veltroni l’anno scorso. Virgole comprese.

E si potrebbe andare avanti per almeno altre 15 righe.
La gratitudine di Partipilo, invece, è identica a quella del sindaco di Vernio che tre anni fa aveva scritto le stesse identiche cose, ovvero: «Sono grato sinceramente a tutti i cittadini, sia la stragrande maggioranza con i quali ho avuto un eccellente rapporto e che mi hanno dato tanta fiducia, sia a quei pochi che, per mio demerito o per loro posizione, non mi hanno sostenuto nello svolgimento del mio compito in questi anni».
Niente di particolarmente originale, a dire la verità, ma che evidentemente hanno colpito profondamento il numero due del Comune di Silvi.
«Questo è il valore di certi nostri ex amministratori, questa la loro onestà intellettuale, la loro lealtà e la loro trasparenza», denunciano D’Isidoro e Cassone. «Oltre ad aver dimostrato di non saper scrivere una lettera ai cittadini, l'ex vicesindaco non ha avuto neanche la correttezza di riportare le fonti da cui ha copiato una lettera che però riporta la sua firma. Ecco chi ha mal amministrato la città di Silvi per circa tre anni. Per quale motivo farli restare un minuto in più?»