L'OSTACOLO

Aiuto, quante grane per l’eurodeputata dei 5 Stelle: l’ex marito, l’antimafia e i rimborsi

Pozzolini: «non sono né l’ex né il regista»

Redazione PdN

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Aiuto, quante grane per l’eurodeputata dei 5 Stelle: l’ex marito, l’antimafia e i rimborsi

ABRUZZO. Si è autosospesa dal Movimento 5 Stelle, Daniela Aiuto, l’eurodeputata di Vasto alla quale i servizi parlamentari hanno contestato i rimborsi per alcune ricerche commissionate a una società di consulenza, ma che risulterebbero essere invece state copiate da Wikipedia.

L’Aiuto si era detta essere lei stessa «parte lesa» ma «pienamente disponibile a collaborare».

Poi due giorni fa l’annuncio della sua autosospensione che, come racconta, sarebbe stata ufficializzata la settimana scorsa.

Dunque Aiuto al momento resta eurodeputata ma fa un passo indietro nel Movimento «per tutelare l’immagine del suo gruppo».

Più volte è intervenuto sul tema delle autosospensioni lo stesso Beppe Grillo chiedendo agli indagati di sospendersi «non appena verranno a conoscenza dell’indagine nei loro confronti a tutela dell’immagine del Movimento e di tutti i suoi iscritti».

Ma in queste ore Aiuto deve fronteggiare anche attacchi che vengono da casa sua, intesa come Vasto e non solo. L’eurodeputata ce l’ha infatti con Stefano Moretti, dell’Osservatorio Antimafia ma anche con l’ex marito e su quest’ultimo preannuncia che ne parlerà in seguito.

Moretti qualche giorno fa aveva parlato su Facebook di una presunta perquisizione ad opera della Guardia di Finanza presso il Comune di Vasto per non meglio specificati “reati edilizi” della casa di proprietà del padre di Daniela Aiuto.

«Non c’è stata alcuna perquisizione», ha chiarito la grillina che poi ha spiegato: «il Comune di Vasto ha emanato un provvedimento di reiezione della domanda di permesso di costruire indirizzato ai miei genitori avverso
il quale è ammesso – nel termine di 60 giorni dalla notifica – ricorso avverso il Tar Abruzzo. Il provvedimento è stato notificato in data 09 febbraio 2017 sicchè l termine per il deposito del ricorso andrà a scadere il prossimo 9
aprile. Gli avvocati stanno predisponendo il relativo ricorso».

Secondo Aiuto la regia del piano di Moretti sarebbe a cura del suo ex marito («su di lui ci sarà un capitolo a parte», annuncia) e all’opera ci sarebbero «alcuni soliti detrattori locali» che «da mesi hanno iniziato contro di me, i miei
collaboratori, il Senatore Gianluca Castaldi, il Consigliere Regionale Pietro Smargiassi ed il Movimento 5 Stelle, una diffamazione mediatica fondata su fatti distorti, illazioni e menzogne».

Problemi pubblici che si intrecciano col privato e che rischiano di fare molti non solo nel campo politico.


Poi Aiuto se la prende anche con l’osservatorio Antimafia di Moretti: «si tratta di una semplice associazione non riconosciuta, priva di qualsiasi forma giuridica. La possiamo equiparare ad un qualunque circolo, come quello dell'uncinetto ad esempio. Il "Presidente" Moretti, nel corso degli anni ha cambiato più fazioni politiche, probabilmente in preda a "confusione ideologica", passando da Forza Italia alla Lega
Nord (fondando la sede nella mia città) e sperimentando vari estremismi di destra fino a tentare due anni or sono il secondo approdo al M5S di Vasto, dove a causa delle sue idee non proprio da
MoVimento e con la pretesa di essere portato come candidato Sindaco, veniva messo alla porta da tutto il gruppo».

Intanto  Maurizio Pozzolini replica alla moglie Daniela Aiuto che lo ha definito «ex marito»:  «non esiste ancora alcun provvedimento dell’Autorità Giudiziaria di separazione tra me e mia moglie. Preciso che non sono mai stato il regista in combutta con altri degli  ultimi accadimenti spiacevoli nei confronti di mia moglie, o di alcuna diffamazione mediatica nei suoi confronti e dei componenti del Movimento 5 Stelle. Concludo dicendo che credo tanto nei valori della famiglia e della fede cristiana, per poter cedere a vendette personali, lasciando ogni becera polemica la vita privata da quella politica istituzionale».