IN COMUNE

Montesilvano, l’assessore Paolo Cilli lascia la giunta Maragno

Il suo gruppo gli ha chiesto un passo indietro

Redazione PdN

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Montesilvano, l’assessore Paolo Cilli lascia la giunta Maragno

MONTESILVANO. Ha rassegnato le dimissioni, ieri, Paolo Cilli, assessore Igiene Urbana, Servizi Cimiteriali, Manutenzione e Servizi, Commercio e Attività Produttive.

Un addio improvviso ma chiaro: Cilli nella sua lettera di dimissioni, 2 righe, 30 parola appena (comprese le generalità) spiega di aver lasciato su espressa richiesta del suo gruppo consiliare #Montesilvano 2019.

Sono stati infatti i consiglieri Anthony Aliano, Carlo Tereo De Landerset, Alessandro Pompei, Claudio Daventura, Lorenzo Silli, Stefano Di Blasio e Manola Musa chiedere il passo indietro dell’assessore per «agevolare quel processo di cambiamento tanto auspicato».

«Così come richiesto dal mio gruppo consiliare sono a rimettere le mie dimissioni», ha dunque scritto ieri Cilli nella lettera indirizzata a sindaco e segretario generale. Uscita di scena dalla giunta, dunque, per lui che dieci anni fa ha iniziato la sua attività in Comune e che alle elezioni 2014 era risultato il più votato della lista Montesilvano in Comune.

L'invito dei suoi a liberare la poltrona era arrivata 4 giorni prima con un incipit delicato prima della mazzata: «“Gentile assessore, caro Paolo”».

I consiglieri hanno ricordato all'amico della costituzione del nuovo gruppo e del «rinnovato equilibrio in seno al Consiglio comunale che di fatto consente al nostro gruppo di poter incidere positivamente sulle dinamiche della macchina amministrativa, grazie alla sottoposizione di un programma concreto e di prospettiva».

Insomma, secondo loro, il poco tempo che li divide dalla scadenza del mandato impone «una decisione pronta in netta che passi dalla immediata riqualificazione dei programmi e degli organi istituzionali. Procedura, questa, che riteniamo possa essere agevolata con il resettamento immediato delle cariche e previa concertazione con l'immediato ripristino con professionalità selezionate ad hoc nel rispetto di equilibri del Consiglio comunale».

Cilli dopo 4 giorni di riflessione ha lasciato la poltrona e in mano gli è rimasta la stima dei suoi colleghi, convinti che le sue capacità «le saprà dimostrare in futuro».

a.l.