FALLA PERPETUA

Aca, pioggia di consulenze: spesi 220 mila euro in 5 mesi

Rinnovato incarico anche al temporary manager Massimo Papa

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1729

ACA PANDA

ABRUZZO. Piovono incarichi all’Aca tra settembre e ottobre, proprio nelle settimane calde del cambio della “guardia” al vertice. La società pubblica è in pieno concordato avallato dal Tribunale di Pescara (ed in attesa della convalida da parte dell’Appello) dopo aver accumulato 120 mln di euro di debiti grazie ad una gestione più che “problematica”.

Ma a quanto pare adesso si torna a spendere e sembra che la situazione si sia ‘normalizzata’.

Così se nei primi due mesi del 2016 gli incarichi di consulenza erano stati appena due, da giugno c’è stato un cambio di passo, o per meglio dire un vero e proprio boom: ben 18 incarichi.

Per l’intero anno si parla di 250 mila euro spesi per consulenze esterne, tutte urgenti, tutte necessarie.

L’ultima risale a qualche giorno fa:  2.805 euro, iva esclusa, al geologo Paolo Di Norscia per  indagini geotecniche dell'impianto di fitodepurazione nel comune di Pescosansonesco.  

Sempre ad ottobre c'è un incarico ben più ‘pesante’, quello a Massimo Papa  che ha fatto bis.

Papa da giugno scorso è anche amministratore unico di Attiva spa con un compenso di 37.800 euro annui. Ma l’anno scorso è stato già Temporary manager per l’Aca dopo aver perso la sfida per la guida della società acquedottistica, vinta da Vincenzo Di Baldassarre il quale, qualche settimana fa, ha concluso il suo lavoro.

La sconfitta di Papa,  il candidato di Luciano D’Alfonso e del Pd, creò non pochi mal di pancia all’interno del Partito Democratico che denunciò addirittura un «inciucio Sospiri- Castricone».

Di Baldassarre, infatti, vinse anche grazie anche ai voti di alcuni sindaci di centrosinistra e Papa restò a bocca asciutta.

Contro la sua nomina di amministratore unico si scagliò il sindaco di Chieti Umberto Di Primio (centrodestra) che polemizzò:  «il marito di un magistrato della Corte d’Appello dell’Aquila non è invece incompatibile con questo ruolo?». Papa è, infatti, sposato con il magistrato Fabrizia Francabandera.

Qualche tempo dopo è rientrato dalla finestra in casa Aca, con un altro ruolo. A lui  è andato l’incarico di Temporary manager con una retribuzione di 35 mila euro (oltre Iva e contributi).

Un incarico prorogato proprio qualche giorno fa per 29 mila euro (per 10 mesi di attività, fine 31 luglio 2017).

Secondo quanto scritto sul sito dell’Aca Papa dovrà introdurre un sistema di Premio di Risultato per obiettivi per il management della società,  dovrà occuparsi del riordino e della razionalizzazione delle indennità corrisposte ai dipendenti e dovrà completare lo studio relativo agli inquadramenti del personale «per raggiungere obiettivi di coerenza e di equità».

Periodo di super lavoro per il neo manager dei rifiuti, passato anche per qualche mese per il gruppo Di Zio, ed ora a tutti gli effetti integrato nel settore pubblico.

Papa, insieme al management dell’Aca, ha lavorato già ad un piano triennale 2016-2018 per l'assunzione di 38 figure professionali.

Ma il lavoro,  come detto, non è finito. «Per non rendere vano e di improduttivo il lavoro svolto» si è deciso di prorogare il contratto.

La determina di incarico è stata firmata dal direttore generale Bartolomeo di Giovanni lo scorso 5 ottobre. «L'incarico» si legge nel documento, «avrà inizio a partire dal primo ottobre».



E C’E’ PURE LO STUDIO TREMONTI E GLI ALTRI

Costerà invece ben 10.000 il conferimento dell'incarico al famosissimo studio Tremonti (tra i soci anche l'ex ministro del Pdl Giulio Tremonti) che dovrà produrre un parere in merito a deducibilità fiscale e trattamento fiscale del fondo svalutazione crediti.

In questo caso «vista la complessità della materia» l’Aca si è rivolta direttamente «al miglior studio d'Italia» che, su richiesta,  ha fornito il preventivo, poi accettato dalla spa.  

Per l'ingegner Giacomo di Pasquo  è previsto un incarico da 33.000:  lui sarà il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione per i lavori relativi al Macroprogetto 3.

Si tratta di lavori da 2,4 milioni di euro affidati tramite bando alla società al Alma CIS srl.  Dopo l'aggiudicazione definitiva l’Aca ha stabilito che nella fase di esecuzione dei lavori occorresse nominare un professionista per l'attività di coordinatore della sicurezza.  L’ufficio gare interne ha scelto tra i nominativi iscritti nell'albo della Aca individuando di Pasquo  come professionista «con competenze tali da poter svolgere l'incarico».

Secondo la società la chiamata esterna è motivata «dalla carenza di organico con adeguata specializzazione ed esperienza professionale» dal momento che si tratta di un «lavoro di speciale complessità».



IL RECUPERO CREDITI

Un altro incarico è stato affidato all'avvocato Diego Bracciale che dovrà occuparsi del recupero crediti dell’Aca. In questo caso il compenso del professionista verrà stabilito di volta in volta.  Gli saranno riconosciuti 30 euro per ogni diffida che firmerà,  in caso di recupero del credito gli sarà corrisposto quanto liquidato dal giudice (dunque a costo zero per la società) e nel caso in cui non dovesse recuperare il credito gli verranno riconosciute le spese ei compensi pari ad un terzo dei minimi tabellari.  

C’è anche un altro incarico nel settore legale: 4.500 euro ad Enrico Costanzo per seguire un contenzioso della società.

Il geometra Luciano Scocchia, invece, per 22 mila euro dovrà occuparsi della  sicurezza in fase di esecuzione per i lavori relativi al Macroprogetto 1 dei comuni dell’area vestina. Anche nel suo caso il nome è stato tirato fuori tra quelli dell'albo interno dell’Aca  dal momento che le risorse interne della società non avrebbero potuto garantire questo tipo di lavoro.

Stessa procedura anche per Luigi Di Benedetto,  incarico da 22 mila euro, per attività di coordinatore della sicurezza per i lavori del Macroprogetto 2.

Massimo Di Muzio, invece, per 22.300 dovrà occuparsi della progettazione di fattibilità tecnica ed economica,  definitiva,  esecutiva e coordinatore della sicurezza  dell'impianto di depurazione nel comune di Castiglione a Casauria.

Altri incarichi all’ingegnere Gianni Mancinelli (25.524 euro), all’ingegnere Eraldo Mammarella (16.900 euro) per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica dell’impianto di depurazione di Salle, all’archeologo Luca Chertich (2.500 euro) per l’assistenza durante gli scavi per la realizzazione di una condotta di circa 100 metri lungo la Tiburtina, a Stefano Santeramo (26.400 euro) per attività nel laboratorio analisi, al geologo Fiorangelo Iezzi (2.600 euro) per delle indagini dopo una frana a Castiglion Messer Raimondo.

E poi ancora al geologo Riccardo Di Pasquale (6.509 euro) per una frana vicino all’impianto di depurazione a Penne, a Teresa Carvallo (5 mila euro) per l’attività formativa del personale del laboratorio di Aca spA e a Lilli Mandara (20 mila euro) per l’ufficio stampa del quale avevamo già scritto nei mesi scorsi.



Ci sono poi 13 mila euro per il commercialista Andrea di Prinzio, anche lui già nominato nei mesi scorsi insieme a Papa nel primo gruppo di lavoro da 130 mila euro.

Nel caso di Di Prinzio sul sito non è disponibile la determina di affidamento dell’incarico ma l’Aca spiega che il professionista dovrà occuparsi dell’implementazione di un sistema automatico dei pagamenti nel rispetto dei tempi e del regime creditorio riconosciuto dal Commissario Giudiziale nell’ambito delle procedure del concordato preventivo in continuità.

Alessandra Lotti