Appalto dei rifiuti a Spoltore. Ranghelli:«il Tar ha detto che siamo stati bravi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Appalto dei rifiuti a Spoltore. Ranghelli:«il Tar ha detto che siamo stati bravi»
SPOLTORE. In una replica poco istituzionale il primo cittadino di Spoltore contesta l’articolo di PrimaDaNoi.it che riportava in estrema sintesi una complicata sentenza del Tar.

Ranghelli contesta «diverse affermazioni dal contenuto falso e destituite di ogni fondamento».

«In particolare il riferimento va all’asserzione secondo la quale “Il Tar di Pescara ha annullato il bando e l’aggiudicazione dando ragione alla ditta Ecologica Srl”. In primis», aggiunge Ranghelli, «va sottolineato che il bando non è stato affatto oggetto di annullamento, il quale è diversamente intervenuto nello specifico per una fase della procedura di aggiudicazione, a causa di erronea applicazione di uno solo dei criteri previsti dal bando stesso».

Verso la fine del suo lungo scritto il primo cittadino scrive: «quanto al ricorso Cns–Mantini, proposto contro l’aggiudicazione definitiva in favore di Ecologica Srl, che aveva comunque partecipato alla gara ad evidenza pubblica, esso è stato accolto per uno solo di questi, ossia quello relativo alle modalità seguite nel confronto a coppie delle offerte tecniche pervenute. Ragion per cui il Tar ha disposto la ripetizione della gara fra le ditte già ammesse, non annullando pertanto l’intera procedura di gara svolta, ma solo la parte dal confronto a coppie in poi».

«La ditta Ecologica», continua il sindaco, «non ha ottenuto ragione dal Tar, se solo si considera che è risultata soccombente in tutti i quattro ricorsi decisi dalla sentenza in parola, con contestuale condanna alla refusione delle spese di lite».

Poi più giù «il Tar ha poi disposto che il servizio resti affidato a Ecologica, aggiudicataria, ma solo nelle more della ripetizione di cui sopra. Il tutto, a ulteriore testimonianza della buona fede dell’amministrazione che ha bandito una gara di tipo europea particolare e complessa nel settore rifiuti, dove, per stessa ammissione del Tar, il principio di trasparenza è stato rispettato dalla commissione tecnica».

«Altresì infondata», spiega ancora il primo cittadino, «l’affermazione in base alla quale il sindaco Ranghelli avrebbe prima prorogato il servizio alla Ecologica e poi ritrattato la sua decisione indicendo la nuova gara d’appalto».

Il primo cittadino ci tiene a precisare che alcuni atti furono approvati dal Consiglio comunale nel dicembre 2009, poi ci furono determine dirigenziali e poi infine le ordinanze sindacali

«Il Consiglio Comunale di Spoltore», ricorda, «aveva già deliberato nel dicembre 2009, a firma dell’assessore Paolo Di Martile, di affidare il servizio di igiene urbana, precedentemente assegnato in capo ad Ambiente Spa, con contratto in scadenza al 20 gennaio 2010, mediante gara ad evidenza pubblica di rilievo comunitario, da indirsi in ossequio alla normativa per tempo vigente in materia di servizi pubblici locali, ossia quella contenuta all’articolo 23 bis del D.L. n. 112/2008. Nelle more della preparazione e del successivo svolgimento della gara di cui sopra e, dunque, successivamente all’adozione della citata deliberazione consiliare, il servizio è stato garantito da Ambiente Spa (e quindi non da Ecologica) prima mediante una proroga contrattuale disposta dal responsabile del servizio (e dunque di nuovo non dal Sindaco) e successivamente mediante ordinanze contingibili e urgenti».

«Queste ultime sì, adottate, adottate dal Sindaco», spiega Ranghelli, «ma sulla scorta di presupposti giuridici ben precisi, data la natura essenziale del servizio per l’incolumità igienico-sanitaria della collettività. La semplice successione temporale degli atti appena ricordati è sufficiente a dimostrare l’inconsistenza e la sterile pretestuosità della tesi secondo la quale il sindaco avrebbe prima prorogato il servizio ad Ecologica e poi cambiato idea, essendo palese che il Comune ha sempre e solo avuto rapporti contrattuali con Ambiente spa e, soprattutto, che il sistema delle competenze vigenti all’interno di un ente locale non avrebbe mai consentito che potesse verificarsi quanto riferito con grave superficialità nell’articolo».

SE TUTTI SI AGITANO QUANDO SI PARLA DI RIFIUTI…

Come accade da sempre ogni volta che si parla dei rifiuti fuori dai comunicati stampa o dalle dichiarazioni di facciata c’è qualcuno che si arrabbia ed è pronto a criticare, fare lezioni, parlare di buona fede (la propria) e di malafede (sempre quella degli altri). Questa volta tocca al sindaco Franco Ranghelli che prova a rettificare presunte imprecisioni nel nostro articoli aggiungendo i soliti giudizi sulla nostra professione e professionalità (anche se noi non ci siamo mai permessi di giudicare il suo modo di amministrare).

Alla fine però delle lunghe precisazioni emergono solo dettagli secondari e non quelle notizie "assolutamente false e destituite di ogni fondamento".

Ranghelli: «La gara non è annullata tutta ma solo in parte». Il Tar scrive: «Quanto alla gara essa deve essere ripetuta ex novo dalla stazione appaltante, nel rispetto del bando e in particolare della regola del bando sul confronto a coppie. Il contratto già stipulato va dichiarato inefficace ex nunc».

Ranghelli: «La Ecologica non ha vinto» ma ottiene nuovamente il servizio anche se temporaneamente  che aveva perso.

Ranghelli: «Ecologica condannata alla refusione delle spese di lite». Ma il Tar condanna anche il Comune «al risarcimento del danno in forma specifica».

Ranghelli: «Le ordinanze erano corrette» forse meno la decina di atti impugnati che sono fuoriusciti dal Comune di Spoltore che indicono una gara che viene annullata e scatena una decina di ricorsi e controricorsi.

Ranghelli precisa che la sua amministrazione ha affidato il servizio ad Ambiente spa e non ad Ecologica ma il Tar scrive: «il servizio di igiene urbana è stato affidato in via diretta dal Comune di Spoltore unicamente alla società Ambiente, unica società di integrale partecipazione pubblica. Entrambe le parti in causa convengono peraltro che il servizio è stato sempre materialmente erogato e gestito dalla società Ecologica a capitale misto pubblico privato».

Risulta difficile comprendere l’agitazione del sindaco e certi suoi toni poco istituzionali. Visto che ci accusa di mala fede anche a suo beneficio pubblichiamo la sentenza integrale ed aspettiamo.

L'ultimo maldestro tentativo di rettifica si era verificato solo qualche giorno fa su un altro appalto.

a.b. 19/07/2011 16.12

 

Sentenza Tar Rifiuti Spoltore