LA DENUNCIA

Nuovo Stadio Pescara, c’è una denuncia alla Corte dei Conti: «danno erariale»

L’ha firmata l’ex parlamentare Raffaele Delfino

Redazione PdN

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Nuovo stadio Pescara, i prof di Architettura dicono no all'impianto vicino alla pineta

 

 

PESCARA. Raffaele Delfino ha presentato ancora una volta un esposto contro il nuovo stadio con annesso centro commerciale che dovrebbe sorgere nella zona della Pineta, tra via Patini, la Circonvallazione e strada della Bonifica.

Un’area di 130 mila metri quadrati che una quindicina di anni fa era stata pensata per ospitare la Cittadella dello Sport.

Nella struttura gli spazi commerciali avrebbero una dimensione (20 mila mq) maggiore di quella dell’impianto sportivo (18.700 mq)

La zona, al confine con la ferrovia, oggi è tutta verde ma per realizzare il mastodontico impianto (con negozi, ristoranti, bar e un ampio parcheggio pubblico) è previsto pure lo spostamento di un tratto della Circonvallazione.

Il progetto, della Pescara calcio e dalla Proger, costerebbe tra i 150 e 200 milioni di euro e sarebbe previsto anche un investimento cinese, come annunciato esattamente un anno fa dal direttore della municipalità di Fuzhou Huang Jilin, in visita con una delegazione al capoluogo adriatico per rinsaldare l’intesa tra Pescara e la città cinese, che conta 8 milioni di abitanti.

«Il primo cinese che ricordo vendeva le cravatte a pacchetti nel Corso Umberto di Pescara», ricorda oggi Raffaele Delfino che firma l’esposto ed ipotizza un presunto danno erariale alle casse comunali. «Ero un ragazzino. Sono passati una ottantina d’anni e i cinesi sono di nuovo a Pescara. Non per vendere. Ma per comprare. Quello che però non può essere venduto. Come ho rappresentato alla Procura della Corte dei Conti dell’Abruzzo» .

 

Nella sua denuncia Delfino punta il dito contro la Proger S.p.A. «con i nuovi proprietari Recchi, ma sempre teleguidata dall’ingegnere Massimo Caputi, del quale, nel 2002, sventai le manovre dilatorie (era manager del parastato ferroviario con “Metropolis” e “Grandi Stazioni”) sull’acquisizione, da parte del Comune di Pescara, della residua porzione dell’Area di risulta ferroviaria. L’Ing. Massimo Caputi, fra le sue innumerevoli “scatole cinesi” si occupa ora anche di “Grandi Stadi” e opere connesse».

Nella denuncia si ricorda che l’iniziativa Proger è localizzata in un’area di rispetto del “Piano Assetto Naturalistico-Riserva Dannunziana”, a rischio idrogeologico.

E Delfino scrive: «le capacità operative dell’lng. Massimo Caputi sono eccezionali: la distrazione e l’indifferenza di chi dovrebbe intervenire la dicono lunga in merito. Invano si è atteso un intervento della confinante Università Gabriele D’Annunzio il cui Rettore è fratello dell’ingegner Caputi. Tempestivo, invece, il nuovo assessore comunale Diodati che maschera il Centro Commerciale da Cittadella dello Sport».

Nella sua denuncia Delfino ricorda i lavori allo stadio Cornacchia, nel 2009, per l’ammodernamento e messa in sicurezza: «il nuovo Stadio-Centro Commerciale distruggerebbe uno dei Beni Paesaggistici tutelati dal Codice dei Beni Culturali di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004, determinando un grave danno erariale».

 

«Quella che sta perpetrando l’Amministrazione Comunale di Pescara in quell’area appare una vera e propria “aggressione all’ambiente” che configura una ipotesi di ecoreato a due anni esatti dall’entrata in vigore delle celebrate nuove normative in materia ambientale. Il tentativo in atto per realizzarvi uno Stadio con multicentro commerciale rifiutando, tra l’altro, l’offerta di un idoneo sito dal confinante Comune di Spoltore, è da respingere categoricamente. La sua manomissione costituirebbe pertanto, ad avviso dello scrivente un grave danno erariale che solo un tempestivo intervento di accertamento».