LA RASSICURAZIONE

Bagnanti al sole nel cantiere del ripascimento, Teodoro: «la procedura è a posto»

L’assessore: «allarme ingiustificato, lavori non erano partiti»

Redazione PdN

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Bagnanti al sole nel cantiere del ripascimento, Teodoro: «la procedura è a posto»

PESCARA. «Se è vero che qualcuno ha violato la recinzione e si è steso sulla sabbia pur non potendo, è anche vero che i lavori non erano ancora cominciati e dunque non ci sono problemi».

L’assessore al Demanio Marittimo, Gianni Teodoro, tranquillizza i cittadini dopo la pubblicazioni delle foto dei bagnanti stesi e a passeggio sul tratto di spiaggia (recintata ma violata) oggetto di ripascimento.  

«Le fotografie pubblicate a mezzo stampa sul cantiere del ripascimento si riferiscono a un momento in cui i lavori non erano ancora stati avviati, ma l’area di cantiere era già stata realizzata per consentirli. Le operazioni, infatti, dovevano iniziare nella serata di domenica, quindi se è vero che qualcuno ha violato la recinzione, è anche vero che la ditta ha subito provveduto a ripristinarla, in modo che l’area fosse in sicurezza. Ci meraviglia, e molto, che il fotografo in questione (il riferimento è ad Armando Foschi di ‘Pescara Mi Piace’), invece di scattare e fare dossier, non abbia esortato chi era nel perimetro ad uscire, come qualunque cittadino dotato di senso civico e preoccupato davvero per l’incolumità altrui avrebbe fatto».

Teodoro spiega che l’area è stata predisposta come previsto dal piano di sicurezza e coordinamento che accompagna ai lavori «e che non è certo improvvisato», con una rete alta 1,5 m che delimita lo spazio di azione, fino a raggiungere i pennelli che delimitano la vasca.

«L’impresa ogni giorno controlla che tale recinzione sia integra e non venga manomessa. Nella giornata di lunedì ha rinvenuto un taglio della rete che è stato prontamente ripristinato», assicura ancora l’assessore.

Teodoro in merito alle affermazioni circa la contaminazione dell’arenile, spiega che i prelievi e le conseguenti analisi delle sabbie sono state eseguiti dall’Arta, «che ha rilasciato un parere favorevole alle operazioni e poi li ha trasmessi alla Asl, che ha anch’essa dato parere favorevole e, come accade da sempre, ha prescritto un periodo in cui il sedimento deve stare a contatto con l’aria per più di tre giorni, in modo da poter essere idoneo completamente all’uso richiesto».

Insomma secondo l’assessore della giunta Alessandrini si tratterebbe di «allarmismo ingiustificato»: «le procedure sono le stesse di quando chi vive più cercando improbabili magagne che rappresentando gli interessi della collettività, era maggioranza e, cosa che ci preme in modo particolare, si tratta in ogni caso di procedure concordate con la Asl che è sì l’organismo tecnico e autorevole, a tutela della salute pubblica, almeno per quanto ci riguarda».