Grandi manovre in Comune per il banchetto nella sala consiliare

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3091

luiigi albore mascia

luiigi albore mascia

PESCARA. Manifesti, palchi, luci, catering, cucine mobili e forni. Non manca nulla per la cena di gala di questa sera nella sala consiliare del Comune.

L'iniziativa è collaterale al lancio della candidatura di Pescara come “Città europea dello Sport 2012”. Un titolo. Niente di più. Che, però, potrebbe aprire le porte a qualche finanziamento europeo per «la costruzione di nuovi impianti e la promozione dei valori legati allo sport».

Una commissione dell’Aces (Associazione capitali europee dello Sport) è in visita in questi giorni (dal 2 al 4 novembre) per verificare ed effettuare sopralluoghi in tutti gli impianti sportivi d’eccellenza, dallo Stadio Cornacchia alle piscine Le Naiadi, dal campo Flacco, appena rimesso a nuovo e omologato, sino ai Palasport.

Questa sera la Commissione si riunirà per esprimere le proprie valutazioni, in vista del pronunciamento ufficiale di fine mese. In quell’occasione la sala consiliare si trasformerà in un grande ristorante che ospiterà quasi cento persone, quindi la Commissione e i rappresentanti delle istituzioni cittadine e sportive.

Un evento importante nel quale l’amministrazione vuole dare il meglio per fare bella figura. Così una quindicina di persone stanno lavorando ad un grande allestimento, in preparazione da ieri mattina, che ha stravolto il volto della sala. Non mancano i consiglieri d’opposizione incuriositi dal trambusto che entrano nell’aula e non trattengono i commenti: «ma abbiamo l’Aurum, perché farlo in questo spazio triste, angusto e sede del consiglio comunale?».

Intanto si continua a lavorare. Dal balcone della sala, un braccio meccanico sale il materiale necessario. Alle 13, è già pronto l’enorme palco rivestito di moquette nera, con molte luci e fari da terra, uno sfondo composto da veli argentati e neri.

Nel mezzo dell’aula, alcuni tavoli in legno rotondi. Sul grande balcone, invece, verranno installate le cucine mobili e i forni. Il catering è affidato al ristorante La Bandiera di Civitella Casanova. Si vocifera, perché di cifre ufficiali nemmeno l’ombra, che la cena a base di carne sarà per 90 persone ed è costata 70 euro a coperto: voci e indiscrezioni che hanno accompagnato l’accaparramento al diritto “esclusivo” di partecipare.

IL COMITATO PROMOTORE

Quanto è costata l’organizzazione e come son ostati distribuiti gli incarichi? Non è molto facile saperlo per il solito escamotage che impedirebbe la trasparenza.

Infatti secondo la giunta Mascia non è il Comune che organizza ma un comitato promotore che ha di sicuro l’effetto di creare più ostacoli alla trasparenza.

Il capofila del Comitato è il Comune di Pescara e a presiederlo è il sindaco Albore Mascia. Ne fanno parte anche la Provincia (rappresentata da Guerino Testa), il Coni (rappresentata dal presidente del comitato provinciale, Enzo Imbastaro) e la Camera di Commercio di Pescara (rappresentata dal presidente Daniele Becci).

Dunque chi paga? Ognuno dei partners «partecipa alle spese nella misura stabilita dai propri bilanci». Il termine per rendere noto il proprio contributo era stato fissato al 15 luglio 2010. Ha risposto solo il Coni che «fornirà servizi e metterà a disposizione professionalità per un importo quantizzabile in 77.440,00 euro».

Dalla Provincia nessuno stanziamento. Tanto meno dalla Camera di commercio. Ad oggi solo il Comune sembra aver versato 60 mila euro con una delibera di Giunta del 23 settembre scorso sul conto corrente del Comitato. Quanto costerà la serata, quanto i convegni successivi, quanto le spese di pubblicità? Off limits. Non è il Comune che delibera, ma il comitato.

Anche in questo caso come si è preferita la strada dell’opacità ripercorrendo in pieno la strada di “successo” già sperimentata con i Giochi del Mediterraneo fucina di interessi prezzolati e consulenze d’oro.

Intanto il sindaco Mascia è impegnato a fare gli onori di casa e provare a spuntarla con l’occhio fisso ai finanziamenti, circa 6 milioni di euro, forse più, per rimodernare strutture sportive per anziani e bambini. Proprio le stesse cose dette per anni per giustificare Pescara 2009.

Della Commissione fanno parte il presidente di Aces Europa, Gianfranco Lupatelli, il presidente di Aces Italia, Enrico Mercurelli, la segretaria generale Aces Italia, Raffaella Chiuzzi Peruzzi, Elisa Visentini dello Studio di Reti cui è affidata l’organizzazione degli eventi Aces, l’ingegner Marco Ventura della Coni-net, Guido Bovolo presidente del Collegio dei Revisori dei Conti Aces, Massimo Achini, consigliere nazionale Coni e presidente del Centro Sportivo Italiano.

«La mission di tale riconoscimento», ha detto il sindaco, «è incentivare la creazione di politiche sportive per lo sviluppo delle infrastrutture e dei modelli di gestione che avvicinino allo sport anche le classi più svantaggiate. Infine le città che hanno ottenuto il titolo sono considerate esempi positivi ed etici di politica sociale, con possibilità anche di ottenere contributi e finanziamenti».

m.r. 03/11/2010 7.38