Consulenza Lepore, «incarico a titolo gratuito». Ma i documenti lo smentiscono

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'INCHIESTA. PESCARA. «Personalmente ho solo un incarico di consulenza rigorosamente a titolo gratuito nello staff del sindaco Albore Mascia».

L'INCHIESTA. PESCARA. «Personalmente ho solo un incarico di consulenza rigorosamente a titolo gratuito nello staff del sindaco Albore Mascia».

Parola dell’architetto Michele Lepore che ieri ha replicato così tentando di chiarire la sua posizione e il suo rapporto con l’amministrazione pubblica pescarese. Qualche ora prima, infatti, l’Ordine degli Architetti aveva ritenuto non possibile che Lepore avesse assunto in incarico professionale in Comune, perché ciò sarebbe in conflitto con l’essere un docente a tempo pieno, come Lepore è.  Sempre i colleghi avevano puntualizzato che anche una collaborazione a titolo gratuito non sarebbe stata possibile. L’architetto, vicino a Carlo Masci, ha smentito di essere il progettista della nuova Piazza Salotto e ha però detto di avere un incarico «a titolo gratuito» nello staff del sindaco.  La precisazione è arrivata dall’ufficio stampa del sindaco ma non dal primo cittadino in persona.

L’Ordine degli architetti non ha replicato.

«Mi sembra che l'amico Carlo Masci», ha detto ieri il consigliere Maurizio Acerbo (Rc), «nutra nei confronti di Micki Lepore una stima pari a quella che Hitler aveva per l'architetto di regime Albert Speer. Fortunatamente Masci non è Hitler e la nostra è una città di una repubblica democratica. Quindi invece di imporre che un architetto di partito ridisegni l'arredo urbano sarebbe meglio utilizzare strumenti normali in tutta Europa per garantire la qualità artistica e il gradimento popolare».

Ma da quanto risulta a PrimaDaNoi.it le cose starebbero diversamente e dei soldi sarebbero usciti dal Comune direzione Lepore.

O meglio: un incarico al progettista è scaduto il 2 novembre scorso, dopo una proroga di un anno. Totale dunque: 2 anni, 24 mesi di supporto al primo cittadino. Ma il lavoro non sarebbe stato affatto a titolo gratuito dal momento che ci sono state delle somme che l’amministrazione comunale ha liquidato al professionista «previa presentazione di regolare documentazione fiscale da parte del professionista».

Come bisogna interpretare questi documenti in vista dell’affermazione del professionista, che non può essere certamente falsa ma che sembra venga smentita dai documenti?

DUE INCARICHI PER 63 MILA EURO

Leggiamo le carte: nella determina 148 del 4 novembre 2010 (poco più di un anno fa) di ‘proroga affidamento incarico di collaborazione al professor Michele Lepore per supporto attività del sindaco’ c’è anche l’impegno della spesa. In sostanza si proroga l’incarico di un anno (lo stesso incarico attribuito il 29 ottobre 2009 e scaduto nell’ottobre del 2010). Già nell’anno precedente, dicono sempre le carte ufficiali, il Comune aveva impegnato 30.600 euro per le prestazioni del professionista.

Con la proroga di altri 12 mesi, fino al 2 novembre del 2011, si stabilisce nuovamente il corrispettivo annuale per il docente: 32.500 euro «comprensivi degli accessori come per legge».

Così il Comune impegna 5.326,40 euro per gli ultimi due mesi del 2010 e 27.173,68 per il 2011. Vengono anche stabilite le date dei pagamenti da liquidare. Possibile che Lepore sapendo di non poter essere retribuito perché già docente con cattedra non abbia accetto quei soldi e abbia lavorato, come ha detto ieri, «a titolo gratuito»?

Sicuramente se non è andata così ci sarà un’altra spiegazione plausibile che Lepore si affretterà a fornire. Intanto queste sono le carte.

I primi 5.326 euro, da quanto emerge dai documenti ufficiali di palazzo di città, sarebbero arrivati al professionista il 10 gennaio 2011. Gli altri a cadenza bimestrale: 5.418 il 10 marzo 2011, altrettanti il 10 maggio 2011, la stessa cifra anche il 10 luglio 2011, il 10 settembre 2011. L’ultimo pagamento appena pochi giorni fa, quando il contratto era già scaduto: 5.506 euro.

E DEL DOMAN NON V’E’ CERTEZZA

Rapporto chiuso con il Comune, adesso? Pare proprio di no. PrimaDaNoi.it è infatti entrato in possesso di un documento molto particolare: una delibera bianca, praticamente vuota, la numero 194 del 21.11.11. C’è già l’indicazione del nome del dirigente firmatario, Fabrizio Trisi (quello che ha firmato, ha spiegato Lepore, il progetto di Piazza Salotto 2011). Poi più nulla. Tutto bianco. O meglio: qualcosa c’è ed è l’oggetto della delibera lasciata in bianco che recita: ‘incarico di supporto al Rup Arch. Lepore per lavori di realizzazione del teatro sull’area di risulta’.

Peccato che l’albo pretorio non ci aiuta a svelare questo mistero visto che non si trovano questi documenti che forse dovrebbero essere pubblicati.

Quindi sembra di intuire che, terminato tre settimana fa un incarico «di supporto» al sindaco, adesso partirà l’incarico «di supporto» per il teatro sempre che la delibera venga completata del suo contenuto. Di più non è dato sapere dal momento che, come detto il documento è stranamente bianco anche se datato e quasi firmato. E’ un incarico gratuito anche questo?

Alessandra Lotti  25/11/2011 08:10