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Facebook ha trattato con banche per avere dati utenti

Wsj, ha chiesto accesso a info finanziarie passate su Messenger

Redazione PdN

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Facebook. Da oggi i “boccaloni” scovano le fake-news

ROMA. Non sazia dei dati che ha già in pancia, Facebook vorrebbe accedere anche alle informazioni finanziarie che i suoi utenti condividono con le banche sulla chat Messenger. Secondo quanto sostiene il Wall Street Journal, che cita fonti informate e documenti consultati, la società di Mark Zuckerberg avrebbe trattato per anni con gli istituti finanziari americani per mettere le mani su dati sensibili da utilizzare "per una serie di scopi, inclusa la pubblicità".

Almeno fino all'anno scorso, Facebook avrebbe sollecitato banche e altri attori del comparto finanziario per attingere alle informazioni che passano su Messenger, di proprietà del social.


La chat è usata dagli utenti come canale per contattare il servizio clienti delle aziende, oltre che per scambiarsi denaro attraverso carte di credito o servizi come PayPal. Il nuovo interrogativo sulla privacy arriva quando Facebook è già sotto osservazione, dopo lo scandalo che ha visto Cambridge Analytica accedere a 87 milioni di profili.


La società si trova a dover conciliare la necessità di crescere con il bisogno di riconquistare la fiducia. Proprio le preoccupazioni sulla privacy - riferisce il Journal - hanno portato alcuni istituti a stringere accordi su misura per arginare l'accesso di Facebook ai dati. Tra questi American Express, PayPal e Bank of America. Una portavoce di Facebook, Elisabeth Diana, ha assicurato che la compagnia non sta usando, né ha usato in passato, le informazioni bancarie dei consumatori a fini pubblicitari. "Come molte aziende online, collaboriamo con gli istituti finanziari per migliorare le esperienze commerciali delle persone -, ha detto Diana -. Abbiamo sottolineato ai partner che mantenere al sicuro le informazioni personali è fondamentale per tali obiettivi. Questa è stata e sarà sempre la nostra priorità".


Dal Wsj è il secondo affondo. Un mese fa il giornale aveva scritto del tentativo di Facebook di corteggiare alcune banche Usa per spingerle a condividere i dati, così da offrire nuovi servizi su Messenger. Una notizia smentita dal colosso social, che in quei giorni ha incassato un colpo anche da Unicredit. Secondo l'italiana, la società di Menlo Park non è etica, per cui ha interrotto i rapporti. Ma Facebook non sarebbe l'unica internet company a mirare ai dati bancari: stando a quanto riportato da Bloomberg venti giorni fa, Google e Mastercard avrebbero concluso un accordo segreto che permetterebbe a Big G di tracciare gli acquisti 'fisici', così da misurare l'efficacia degli spot online.