VIABILITA'

Cade masso sulla statale Gole di San Venanzio, di nuovo

L’episodio si è verificato in un tratto non interessato dai lavori per la messa in sicurezza

Redazione PdN

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Il buco lasciato nella recinzione

Il buco lasciato nella recinzione

RAIANO. Ieri, introno alle 12.00 al km 163+500 in zona Raiano un masso si è staccato dalla parete rocciosa.

L’incidente non ha causato danni consistenti a persone o cose. Un veicolo che in quel momento si trovava ad attraversare il tratto viario ha riportato un lieve danneggiamento al parabrezza probabilmente a causa del pietriccio che il masso si è portato dietro prima di finire la sua corsa sul fondale del fiume.
A riportare l’accaduto è il presidente del comitato Pro Valle Subequana Berardino Musti che da tempo invoca misure di sicurezza. Il tratto di strada oggetto dell’incidente non è interessato dal piano di sicurezza previsto dall’Anas. Il piano dell’Anas prevede la realizzazione di due gallerie paramassi, posa in opera di reti paramassi e valli paramassi nel tratto di strada che va dal km 161+00 al km 163+400 mentre dal km 163+500 al km 166+900 non verranno effettuati interventi per mancanza di fondi.
Non è la prima volta che accade una cosa del genere. Episodi simili e più recenti risalgono allo scorso marzo e sempre sulla stessa tratta Gole di San Venanzio. Anche lo scorso luglio al km 166+900, prima dell’imbocco della prima galleria in direzione Raiano, un masso di dimensioni considerevoli si è staccato dalla parte rocciosa riversandosi sulla sede stradale.
«Il secondo lotto», ha detto Musti, «per il quale era prevista una galleria paramassi lunga 140 metri proprio nel tratto in cui si è verificato l’evento comprende una zona molto pericolosa ad alta probabilità di caduta, quindi è urgente reperire fondi per la realizzazione dei lavori. Il presidente della Comunità montana Sirentina, Luigi Fasciani come amministratore in prima fila per il problema viario delle Gole di San Venanzio dovrà sollecitare adeguatamente la Regione per ottenere il finanziamento utile per il completamento dei lavori».