SANITA'

Sanità, si lavora per tagliare ticket per farmaci e visite

Sul tavolo anche i fondi per il personale e per l'edilizia

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

192

Ticket 1,4 miliardi di euro pagati dagli Italiani per curarsi. Tre ipotesi di riforma


ROMA.  Il ministro della Salute, Giulia Grillo, è al lavoro per arrivare alla riduzione dei ticket sanitari, sia sui farmaci sia sulle visite specialistiche. Ma in vista della prossima Manovra, sono anche altre le richieste della titolare della Salute al premier Giuseppe Conte. Risorse per il personale, finalizzate al rinnovo del contratto dei medici ma anche al progressivo sblocco del turn over, rimodulazione dei ticket ed investimenti per l'edilizia sanitaria e per l'ammodernamento tecnologico: queste, secondo quanto si apprende, tra le priorità indicate da Grillo al presidente del Consiglio.

Al ministero della Salute si sta anche lavorando al Tavolo sulla governance farmaceutica che, secondo gli obiettivi fissati, porterà ad un recupero di risorse in un'ottica di razionalizzazione. La rimodulazione dei ticket è una misura mirata ad aiutare le famiglie italiane e, come ha già spiegato il ministro, la priorità è anche quella di tagliare la spesa out of pocket, ovvero la spesa affrontata di tasca propria dei cittadini per la salute, "migliorando efficienza ed appropriatezza delle prescrizioni".

Già avviate le prime interlocuzioni con il dicastero dell'Economia, in vista della legge di bilancio. Interlocuzioni che il ministro ha definito "incoraggianti". Una revisione del sistema dei ticket era stata già avviata dall'ex ministro Beatrice Lorenzin con l'avvio di un tavolo. La svolta è stata più volte richiesta anche dalle associazioni dei cittadini e da Cittadinanzattiva, secondo una cui elaborazione ammonterebbe a circa 4 miliardi di euro l'anno la spesa delle famiglie italiane per i ticket sanitari (3 mld) e le visite fatte in extramoenia (1 mld), ovvero nell'ambito dell'attività libero-professionale dei medici negli ospedali.

Tuttavia, in 4 anni, come emerge dai dati 2018 della Corte dei Conti, le entrate per lo Stato derivanti dai ticket sanitari per visite ed esami medici sono calate del 13% perchè è aumentato il ricorso dei cittadini al privato: il gettito annuo per lo Stato derivante dai ticket sulle prestazioni sanitarie (ad esclusione dei farmaci) è passato da 1,548 mld di euro del 2012 a poco più di 1,348 del 2016 e a 1.336 nel 2017.