IL FATTO

Amazon bacchettata dall'ispettorato del lavoro: deve assumere 1.300 persone

«Troppi somministrati sotto Natale», sindacato chiede incontro

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

126

Amazon bacchettata dall'ispettorato del lavoro: deve assumere 1.300 persone

 

 

BOLOGNA. I badge verdi devono diventare azzurri. La notifica degli ispettori del lavoro ad Amazon non è solo una questione di colori. La multinazionale americana, nel suo mega magazzino di Castel San Giovanni, dovrà stabilizzare 1.300 lavoratori precari "in somministrazione", ovvero dipendenti di agenzie interinali e assunti a tempo. E che entrano in azienda con un tesserino verde, a differenza di quello azzurro degli assunti a tempo indeterminato.

Tutto era cominciato con lo storico sciopero del black friday: i sindacati, infatti, organizzarono un presidio davanti ai cancelli dell'azienda nello scorso novembre, proprio nel giorno di massimo lavoro per le aziende che si occupano del commercio on line. Il ministero del lavoro inviò un'ispezione che si è conclusa con una pronuncia andata oltre le più ottimistiche aspettative dei sindacati. Amazon, infatti, hanno rilevato gli ispettori, ha sforato le quote per l'uso dei somministrati e dovrà assumerne 1.300 che potranno chiedere la stabilizzazione dal primo giorno del loro utilizzo. Contratto alla mano, secondo gli ispettori, Amazon avrebbe potuto utilizzare 444 somministrati, al momento dell'ispezione erano 1.308. Al magazzino piacentino, dove lavorano 1.650 dipendenti a tempo indeterminato (erano 150 nel 2011), il lavoro è molto più intenso nel periodo ottobre-dicembre che nel resto dell'anno. Questo perché, fra le promozioni del black friday e i regali di Natale, gli ordini da gestire sono molti di più. Amazon ha spiegato che tutti i 1.650 dipendenti hanno cominciato con contratti di somministrazione, poi convertiti.

"Negli ultimi due anni - dice l'azienda di Jeff Bezos - le conversioni sono state 500 nel 2016 e 270 nel 2017 e il nostro impegno è continuare a crescere". Difficile capire cosa avverrà adesso: anche gli stessi sindacati sono stati presi un po' in contropiede da una decisione di questa portata. La Cgil ha chiesto un incontro urgente sia ad Amazon sia alle agenzie interinali per affrontare la questione. L'azienda si è detta disponibile ad impegnarsi "affinché tutte le osservazioni che ci vengono rivolte siano affrontate il più rapidamente possibile".

Nei mesi scorsi Amazon era stata al centro del dibattito anche per un progetto di controllo a distanza dei lavoratori e di ricerca dei pacchi da trattare con braccialetti informatici. Su questo aspetto - hanno scritto gli ispettori del lavoro nel verbale - non sono state rilevate irregolarità né accertate violazioni.