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Marche, via libera estrazione gas nei comuni interessati dal sisma

D’Orsogna: «è un controsenso? E’ ignoranza? E’ cattiveria?»

Redazione PdN

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Marche, via libera estrazione gas nei comuni interessati dal sisma

 

 

 

ANCONA. E’ opportuno che il Governo autorizzi altra estrazione di gas nel centro Italia, «un terreno fragile e a rischio sismico»?.

A domandarselo è Maria Rita D’Orsogna  che sul suo blog scrive che lo scorso 5 aprile i ministri Gianluca Galletti e Dario Franceschini hanno autorizzato estrazione di gas da Santa Maria Nuova, in provincia di Ancona.

 

Appena 4 giorni dopo c'è stata una scossa di terremoto nelle Marche, con epicentro a Muccia, in provincia di Macerata. Il terremoto e' stato di magnitudo 4.7.

Le due località, Muccia e Santa Maria Nuova distano circa 80 chilometri l'una dall'altra.

«E’ evidente», spiega D’Orsogna, «che questa autorizzazione non ha portato al terremoto ma queste vicende di terremoti, che si susseguono nel corso dei mesi e degli anni, nell'Italia centrale in particolare, ci ricorda che il nostro territorio e' fragile, e' delicato, e' caratterizzato da strutture ancora piu' fragili, per storia e per geografia, e che le trivelle certo non miglioreranno la situazione. La zona e' anche soggetta a smottamenti, a dissesti».

 

 

Da qui l’interrogativo della professoressa: la decisione del Governo «non è un controsenso? Non è ignoranza? Non è cattiveria?»  

 

 

Il 90 per cento delle abitazioni di Muccia erano già state dichiarate inagibili, così come il 100 per cento degli edifici pubblici, a seguito delle scosse che hanno colpito il Centro Italia e le Marche negli ultimi anni.

 

Secondo Alessandro Amato, esperto dell’INGV da Ottobre 2016 a oggi ci sono state oltre 86 mila scosse, molte delle quali di magnitudo inferiore a 2.

«Sembra che la zona interessata dalla sequenza sismica si stia spostando

nella zona settentrionale.  Non è prevedibile se ci saranno altre scosse di magnitudo elevata,  ma di certo stiamo monitorando la zona anche per vedere se vengono interessate altre faglie. In quanto alla sicurezza l’esperienza ci dice che ci sono casi in cui le sequenze sismiche sembrano essere finite e poi invece riprendono anche diversi anni dopo».

 

«Il Centro Italia ormai sono anni che sente la terra tremare», continua D’Orsogna. «Siamo qui in presenza di faglie attive, la cui attivita' puo' perdurare a lungo. A Muccia, gia' quasi completamente devastata da terremoti di anni passati, e' crollato pure il campanile della chiesa. Il terremoto si e' sentito anche in regioni limitrofe.

 

E' evidente che si tratta di un territorio ballerino di per conto suo, con l'INGV che parla di 86mila scosse, quasi tutte di magnitudo inferiore a 2, negli scorsi 18 mesi. Ha senso trivellare ed estrarre gas da un territorio così instabile?»

 

Le trivelle della Gas Plus Italiana sono state progettate per una concessione che porta lo stesso nome della citta' di Santa Maria Nuova, e l'iter va avanti dal 2016.

 

A circa 5.4 chilometri di distanza dal pozzo c'e' un sito di interesse comunitario, dal nome "Fiume Esimo in localita' Ripa Bianca", ma non sono stati rilevati pericoli di alcun genere.

 

Nelle prescrizioni si chiede solo il monitoraggio delle caratteristiche fisiche e chimiche dell'acqua, «quantomeno fino all'acquifero nella zona di transizione fra acque dolci ed acque salate», un piano di allarme, il monitoraggio della subsidenza, il monitoraggio "microsismico" in collaborazione con l'INGV con un valore di soglia di magnitudo 0.5 e con un ‘rea di spazzolamento fra i 5 e i 10 chilometri.

 

Dovranno stare attenti al rumore che emetteranno, e a possibili fughe di gas, dovranno controllare i "carri bombolai" ed avere tutte le autorizzazioni dei comuni limitrofi. Dovranno pure comunicare agli enti archeologici le date dei loro lavori.