REDDITI E LAVORO

Italia, paese di poveracci: il 45% degli italiani guadagna meno di 15mila euro

10mln sono a zero Irpef.  I Paperoni sono solo lo 0,1%. Reddito medio a 20.940 ma divario Nord-Sud

Redazione PdN

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Italia, paese di poveracci: il 45% degli italiani guadagna meno di 15mila euro

ROMA. Quasi la metà dei contribuenti italiani dichiara un reddito sotto i 15.000 euro, ma ce se sono addirittura più di 10 milioni che beneficiano di un Irpef a zero euro. E a fronte di queste fasce decisamente più povere, in cima alla classifica spicca invece un numero esiguo di 'Paperoni': 35.000 soggetti, pari allo 0,1% del totale dei contribuenti italiani, che dichiara un reddito complessivo di 300.000 euro. Il fisco squarcia il velo sulle dichiarazioni delle persone fisiche presentate solo pochi mesì fa, nel 2017. Ne esce lo spaccato di una società polarizzata, che ha molte letture.

Il reddito medio dichiarato cresce in un anno dell'1,2% a 20.940 euro. Andare all'estero, poi, sembra fruttare bene, visto che il rimpatrio dei ''cervelli'', favorito da agevolazioni fiscali, mostra che al rientro in Italia i redditi dichiarati superano mediamente 7 volte quelli dei lavoratori dipendenti. Rimane poi un discreto divario di reddito tra le diverse aree del Paese, con Lombardia e Calabria ai due estremi opposti della classifica con redditi che arrivano addirittura a distanziarsi di 10mila euro.


Ecco le principali evidenze delle dichiarazioni dei redditi presentate dagli italiani lo scorso anno:


- NUMERO CONTRIBUENTI E IMPOSTA NETTA:
40,9 milioni, in aumento di 100.000 soggetti (+0,25% rispetto all'anno precedente). L'imposta netta totale dichiarata è pari a 156 miliardi. Al netto degli effetti del bonus 80 euro, l'imposta netta Irpef è pari in media a 5.070 euro.


- REDDITO COMPLESSIVO DICHIARATO
: ammonta a circa 843 miliardi di euro (+10 miliardi dell'anno precedente) per un valore medio di 20.940 euro (+1,2%). Il reddito medio più elevato si trova in Lombardia (24.750 euro), seguita dalla provincia autonoma di Bolzano (23.450), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso (14.950 euro).


- TIPOLOGIE DI REDDITO: quelli da lavoro dipendente e da pensione sono circa l'82% del reddito complessivo dichiarato; il reddito da pensione circa il 30% del totale. I lavoratori autonomi mostrano il reddito medio più elevato (41.740 euro), mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori (titolari di ditte individuali) è pari a 21.080 euro e - segnalano i consumatori - per la prima volta superano, anche se di poco, quello dei lavoratori dipendenti che si ferma a 20.680 euro. La media dei pensionati invece dichiara 17.170 euro.


- CLASSI DI REDDITO: il 45% dei contribuenti, che dichiara solo il 4,2% dell'Irpef totale, si colloca nella fascia di reddito complessivo fino a 15.000 euro; in quella tra i 15.000 e i 50.000 euro rientra il 50% dei contribuenti, che dichiara il 57% dell'Irpef totale, mentre solo il 5,3% dei contribuenti dichiara più di 50.000 euro, versando il 39% dell'Irpef totale. Rispetto all'anno precedente, aumenta il numero dei soggetti che dichiarano più di 50.000 euro (+38.000). Ci sono poi i 'paperoni', ovvero circa 35.000 soggetti che un reddito complessivo oltre 300 mila euro (0,1% del totale contribuenti), per un ammontare complessivo di 321 milioni di euro.


- CONTRIBUENTI "IMPATRIATI": per i regimi 'impatriati' e 'rientro dei cervelli' i redditi medi lordi sono di 84.968, circa 4 volte superiori al reddito medio da lavoro dipendente. Nel caso dei ricercatori il reddito medio di 153.700 è anche 7 volte maggiore del reddito medio da lavoro dipendente.