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Firmato nella notte il contratto nazionale enti locali

Interessati 467 mila lavoratori. In arrivo aumenti 80 euro mese

Redazione PdN

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Firmato nella notte il contratto nazionale enti locali

 

 

ROMA.  E' stato firmato nella notte, dopo quasi dieci anni di attesa, l'accordo preliminare per il rinnovo del contratto di lavoro degli enti locali. Tra Regioni, Comuni, Città metropolitane e Camere di commercio sono 467 mila i lavoratori interessati. L'intesa prevede un incremento contrattuale medio di 85 euro e, nel contempo, la salvaguardia del bonus degli 80 euro. Il contratto avrà decorrenza dal primo marzo 2018 e l'auspicio dei sindacati è che già nella busta paga di aprile ci siano l'incremento contrattuale a regime e gli arretrati che si attestano intorno ai 450 euro medi. Tra le novità c'è il riconoscimento alla polizia locale di un'apposita sezione contrattuale con l'introduzione di un'indennità di funzione legata ai gradi e all'attività disagiata.

 

"Un traguardo raggiunto grazie a un lavoro di squadra e al senso di responsabilità di ciascuno degli attori coinvolti" commenta il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini. Il nuovo contratto "pone le basi - fa notare il Presidente dell'Upi, Achille Variati - per una maggiore autonomia organizzativa e gestionale delle Province, premia chi è disposto ad assumersi responsabilità e semplifica e incentiva la possibilità di stipulare i contratti decentrati a livello territoriale". Soddisfatto il presidente dell'Anci, Antonio Decaro: "restituiamo dignità ai dipendenti dei Comuni, personale più vicino ai bisogni, alle esigenze e alle aspettative del nostro Paese". E soddisfatta pure la ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, che conta ora di concludere il percorso - sono stati già firmati i rinnovi per gli statali e per il settore dell'istruzione - con la firma del contratto della Sanità. Anche sul fronte sindacale giudizi positivi.

 

"Dopo quasi 10 anni si torna alla contrattazione e ai risultati" constata la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso. Per la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan "si apre una pagina nuova per garantire servizi fondamentali a cittadini e imprese". "Vista la ristrettezza dei tempi si tratta di un contratto ponte che non risponde a tutte le problematiche del comparto, ma attraverso l'istituzione di una commissione paritetica, si procederà entro luglio 2018 -assicura la Uil - alla rivisitazione della declaratoria dei profili professionali e alla semplificazione del sistema, nonché all'analisi di specifiche professionalità".