LA MULTA

Bollo auto con Aci: commissioni illecite se paghi con carta o bancomat

Maxi multa da 3 milioni di euro da parte dell’Antitrust

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2134

Bollo auto con Aci: commissioni illecite se paghi con carta o bancomat

ROMA. Chi, dal 14 giugno 2014 a oggi, ha pagato il bollo auto tramite Aci (l'Automobil Club d'Italia), tanto sul loro sito quanto direttamente negli uffici, si è visto aggiungere una commissione per il solo fatto che ha utilizzato una carta di credito o un bancomat per pagare.

Si tratta di una pratica illecita che l’associazione Altroconsumo aveva segnalato da tempo all'Antitrust.

E’ scattata così la sanzione da 3 milioni di euro per non aver rispettato il Codice del Consumo che sancisce il divieto assoluto di imporre spese aggiuntive ai consumatori per l’utilizzo di determinati strumenti di pagamento, come carte di credito o bancomat.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso un’istruttoria nei confronti dell’Automobile Club d’Italia e della società da questo controllata Aci Informatica S.p.A., applicando l’articolo 62 del Codice del Consumo.

All’esito del procedimento è stato accertato che l’Automobile Club d’Italia e Aci Informatica S.p.A. applicano una commissione aggiuntiva ai consumatori che pagano la tassa automobilistica con carta di credito o bancomat. Tale commissione, pertanto, si somma all’importo fisso di 1,87 euro che remunera il costo del servizio di riscossione del bollo.

In particolare, il servizio di pagamento online del bollo auto sul sito di ACI prevede una maggiorazione del 1,2% sulla somma pagata per l’utilizzo della carta di credito.

Per il pagamento con bancomat presso le delegazioni ACI dislocate sul territorio, invece, è dovuta una commissione in misura fissa pari a 0,20 euro.

Prima della conclusione del procedimento, le parti coinvolte nell’istruttoria hanno ridotto la commissione richiesta per il pagamento del bollo con carta di credito sul sito ad un corrispettivo in cifra fissa pari a 0,75 euro.

L’Autorità, tuttavia, non ha considerato cessata la condotta contestata in quanto ai sensi dell’articolo 62 del Codice del Consumo rileva l’applicazione in sé di detto sovrapprezzo a prescindere dall’entità dello stesso.

Da qui la decisione di far scattare la sanzione pecuniaria.

Sul sito di Altroconsumo è invece possibile compilare un form per ottenere il rimborso delle commissioni non dovute.