DISTORSIONI PROFESSIONALI

Facebook. Da oggi i “boccaloni” scovano le fake-news

Nuova trovata di Zuckerberg che premierà le fonti più votate

Redazione PdN

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Facebook. Da oggi i “boccaloni” scovano le fake-news

 

ROMA. 'Conosci questo sito?' e 'Quanto lo ritieni affidabile?': da oggi queste due domande diventeranno di casa su Facebook perché sarà il modo in cui gli utenti risponderanno ad esse a indicare le notizie e le fonti di informazione più affidabili.

Non sono domande nuove perché dall'11 maggio scorso avevano cominciato a circolare all'interno di un campione di utenti del social in una sperimentazione che si conclude oggi.

Diventa così attiva in Italia la valutazione dei media giudicati più affidabili dagli utenti di Facebook.

Oltre che in Italia, rende noto il social network, il NewsFeed che dà priorità alle notizie affidabili diventa effettivo anche in India, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna.

E' un altro passo nell'impegno di Facebook contro le fake news e per dare priorità alle notizie e alle fonti di qualità.

Lo aveva dichiarato lo stesso social network lanciando l'iniziativa negli Stati Uniti nel gennaio scorso, invitando gli utenti a segnalare notizie e fonti degne di fiducia, utili e importanti a livello di community.

«La mia speranza - aveva scritto in quell'occasione Mark Zuckerberg - è che questi aggiornamenti possano aiutare a migliorare il tempo che si passa su Facebook».

Da oggi anche in Italia, quindi, sulla base del punteggio assegnato dagli utenti una notizia di un media può comparire più in alto nella bacheca oppure più in basso. Le fonti indicate come affidabili vengono visualizzate per prime in seguito a un aggiornamento continuo, basato sulle risposte raccolte da un campione rappresentativo e diversificato di utenti della community, rileva Facebook.

I giudizi degli utenti, naturalmente, possono cambiare nel tempo e, con essi, la priorità con cui sono indicati i media affidabili.

Le risposte degli utenti alle due domande non sono comunque le uniche a definire le priorità delle notizie: a determinare la priorità è la combinazione delle opinioni degli utenti con le elaborazioni fatte dagli algoritmi di Facebook sulla base di numerosi elementi, fra i quali il numero dei like e delle condivisioni.

Dopo il lancio in gennaio negli Stati Uniti, l'esperimento era arrivato in Italia l'11 maggio scorso, come un'analisi preliminare tesa a valutare la possibilità di portare nel nostro Paese questa novità nel flusso delle notizie. Oggi l'esame è stato superato e il raking delle notizie affidabili è una realtà.

 

Una trovata che non mancherà di generare qualche effetto collaterale non secondario.

Se a giudicare l’affidabilità di un sito ci mettiamo chiunque il problema diventa di tutti.

Come si stabilisce l’affidabilità e la verità di una notizia? Quali competenze occorrono per dare un giudizio che sia oggettivo e non soggettivo?

Quali verifiche bisogna fare per sostenere che una notizia è vera e precisa?

Lasciare che milioni di utenti frettolosi e superficiali possano giudicare la qualità delle notizie è l’ultima deriva dei social che farà sprofondare il mondo dei media nell’inferno più buio e forse un giorno rimpiangeremo persino i tempi in cui c’erano “solo” le fake-news. Da domani una notizia credibile diventerà affidabile perchè tale la reputeranno milioni di utenti con un clic dopo una lettura di 30 secondi (se va bene).