SGRAVI FISCALI

Zona Franca Urbana Pescara, fino a 20 mila euro di benefici (ma non per tutti)

Martedì incontro informativo al Comune di Pescara per piccole e medie imprese

Redazione PdN

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Zona Franca Urbana Pescara, fino a 20 mila euro di benefici (ma non per tutti)

 

PESCARA. Nella giornata di domani nella Sala Consiliare del Comune di Pescara, a partire dalle ore 14, si svolgerà l’incontro divulgativo sull’attuazione della Zona Franca Urbana, misura che interesserà la città con oltre sette milioni di euro a favore di attività ricomprese nel perimetro interessato dal provvedimento.

 

Un evento nato per sollecitare una tempestiva e dettagliata informativa ad hoc sui benefici attuabili grazie alle risorse a disposizione del Comune di Pescara e sulle modalità operative e di accesso alla misura, che il Comune organizza in collaborazione con ANCI e con la Direzione Generale Incentivi alle imprese del Ministreo per lo Sviluppo Economico. All’incontro parteciperanno gli esperti del Ministero, Ifel e Invitalia, che avranno modo di informare i potenziali destinatari dell’agevolazione con approfondite relazioni e rispondendo ai quesiti che verranno posti dai partecipanti. Stamane l’illustrazione del programma della giornata da parte del sindaco Marco Alessandrini e dell’assessore alla Zona Franca Urbana Simona Di Carlo.

«Possiamo finalmente affermare che la lunga marcia verso la Zona Franca Urbana si è conclusa – così il sindaco Marco Alessandrini -  le tappe che hanno determinato questo lungo viaggio sono state tante, abbiamo seguito con scrupolo tutto l’iter che ha portato alla riaccensione della misura che era ferma dal 2009, battagliando con la burocrazia perché ulteriori risorse potessero interessare le nostre periferie».

 

I BENEFICI

I benefici riguarderanno infatti attività medio-piccole che si trovano in un perimetro che delimita 144 strade fra Fontanelle e l’ex quartiere 3, che godranno dei benefici di questo speciale provvedimento tributario per la propria attività esistente o per l’avvio dell’attività economica, secondo i parametri ministeriali stabiliti per l’accesso alla misura.

«Si tratta di migliorare il futuro di una zona che ci interessa molto», ha spiegato Alessandrini, «e su cui ricadono anche gran parte delle iniziative ricomprese nel bando di recupero delle periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha destinato a Pescara ben 18 milioni di fondi. Per chiarire tutto sulle Zfu, dalla durata del provvedimento, ai soggetti e  modalità di accesso, abbiamo radunato per martedì in Sala Consiliare gli esperti del ministero e affinché l’informazione potesse arrivare il più capillarmente possibile abbiamo già avuto una serie di contatti con i portatori d’interesse, perché le risorse ci sono, siamo pronti a partire e vogliamo che aderiscano più imprese possibile per favorire l’occupazione e per dare un po’ di respiro alle piccole e medie attività della nostra città, affinché resistano e crescano».

 

«Il primo riferimento normativo è la delibera Cipe del 2009 – illustra l’assessore alla Zona Franca Urbana Simona Di Carlo –quell’atto inserisce Pescara fra i Comuni beneficiari e conferisce alla città 4.289.000 euro di risorse per l’attuazione. Dal 2009 al 2016 c’è stato un arresto forzoso della materia, perché i decreti attuativi non sono stati mai emanati e i soldi sono rimasti in “perenzione”. Ma nel 2016, con la legge di stabilità, sono state rifinanziate le 22 città già ricomprese come beneficiarie e a Pescara è stata assegnata una somma ulteriore pari a 3.138.000 euro. Subito dopo l’Amministrazione ha provveduto con una delibera di Giunta a richiamare la prima dotazione finanziaria e così oggi Pescara ha 7.829.000 euro per la Zfu».

Stando alle informazioni inviate dal Ministero e salvo specifiche preclusioni, possono essere ammesse micro e piccole imprese che si trovano nel perimetro, che alla data di presentazione dell’istanza hanno già avviato le attività, o chi si impegna ad avviarla entro e non oltre 180 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Il valore medio del beneficio è pari a circa 19.300 euro ad azienda.

«La zona potrà rifiorire anche economicamente e farlo a breve», ha detto ancora Di Carlo, «perché ai primi di maggio contiamo di attivare una sezione speciale del sito del Comune dove si potranno avere tutte le informazioni e effettuare le prime domande, con uno strumento che consentirà agli interessati di capire con un semplice clic se rientrano nel perimetro della Zfu. Martedì avremo la possibilità di confrontarci con i tecnici di Mise, Ifel e Invitalia che in questi giorni stanno facendo tappe esplicative per la Zfu in tutta Italia e così chiarire tutti i dettagli del funzionamento».