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Carichieti, accordo con sindacati, evitati licenziamenti

Ora pronti a integrazione con Ubi

Redazione PdN

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«Carichieti non era insolvente quando arrivò il decreto sulle 4 banche»

CHIETI. E' stato sottoscritto ieri l'accordo in Nuova Carichieti propedeutico all'integrazione in Ubi, che ha rilevato l'istituto assieme a Banca Marche e Banca Etruria.

E' quanto informano i sindacati. In particolare, riferisce la Fabi sono confermate 69 uscite esclusivamente volontarie evitando i licenziamenti.

Sono previsti incentivi economici e una clausola di salvaguardia per l'eventuale cambio della normativa pensioni. Previsto anche il riconoscimento economico per la mobilità territoriale e l'ampliamento del Part time nel numero e nella durata da 6 mesi a 4 anni oltre alla possibilità di ottenere il Part time a tempo indeterminato.

Secondo Riccardo Colombani, della segreteria nazionale di First Cisl, «ci auguriamo che la conclusione degli accordi nelle tre cosiddette bridge banks, propedeutici alla chiusura dell'operazione di acquisizione da parte di Ubi, possa costituire il viatico per la sistemazione definitiva degli altri casi di crisi, ad oggi pericolosamente irrisolti, del sistema bancario italiano».

E per Antonello Pesolillo, segretario di First Cisl in Nuova CariChieti -, «siamo riusciti nell'intento di contenere le giornate di solidarietà già previste, comunque limitandole solo a quelle finanziabili dal Fondo di settore»