AGNELLO DI DIO

Pasqua: a pranzo un ristorante su 4 non servirà l'agnello

Ma tradizione resiste in famiglia. Boldrini adotta 2 agnellini

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

295

Pasqua: a pranzo un ristorante su 4 non servirà l'agnello


ROMA.  Nei ristoranti quest'anno pranzo di Pasqua "Lamb free", in linea con le istanze animaliste e le scelte della tavola vegana. A casa invece la tradizione della carne di agnello resiste. A pochi giorni dalla ricorrenza pasquale, si comincia a pensare anche al menu di festa con la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che segnala ottimismo dei ristoratori associati, grazie alla Pasqua "alta". Tra le novità, la bag antispreco per portare a casa gli avanzi e l'assenza dell'agnello nei menu di un ristorante su quattro. Al di là delle scelte veg o carnivore, Fipe stima un incremento delle presenze nei ristoranti del Belpaese dell'1,5% rispetto al 2016. Per il pranzo di domenica attesi 3,7 milioni di clienti, in aumento dell'1,5% sul 2016. Circa il 45% delle persone che pranzeranno fuori casa sono turisti, principalmente italiani. Chi sceglie invece la tavola tra le mura domestiche o in agriturismo ha più probabilità di mangiare l'agnello: in un convivio su due, secondo Coldiretti, resta l'alimento più rappresentativo della Pasqua. Una tradizione, sottolinea l'organizzazione agricola, "determinante per la sopravvivenza dei pastori poiché, in questa festività, si acquista quasi la metà della carne di agnello consumata dagli italiani durante tutto l'anno. Un'occasione inoltre per recuperare i piatti della transumanza, e, mai come quest'anno, per sostenere, con l'iniziativa #SalvaUnPastore, gli allevatori terremotati di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria dove, solo nei 131 comuni del cratere, sono allevate 213mila pecore e capre".


Sono 60mila, stima Coldiretti, gli allevamenti di pecore presenti in Italia, spesso concentrati nelle aree più marginali del Paese, per un patrimonio di 7,2 milioni di ovini, in maggioranza in Sardegna. Nel frattempo due agnellini hanno fatto ingresso a Montecitorio, "scortati" dalla presidente dell'Ente protezione animali Carla Rocchi e due volontarie per la consegna alla presidente della Camera Laura Boldrini che ha "adottato a distanza" Gaia e Gioia, così sono state chiamate le due cucciole. "Io mi occuperò di quello che servirà loro, ed andrò a trovarle", promette la presidente di Montecitorio, sostenendo che "adottare un agnellino significa salvargli la vita".

Specialmente alla vigilia di Pasqua. Pochi giorni fa Silvio Berlusconi ne aveva adottato cinque esemplari, con commenti polemici di Assocarni e della Lega, e soddisfazione di della Lega animalista di Michela Vittoria Brambilla, promotrice della campagna ""A Pasqua scegliete la vita".