IL FATTO

Vasto esclusa dall’area di crisi: niente agevolazioni. M5S chiede intervento Ministero

Castaldi: «palese forzatura dei criteri utilizzati dalla Regione»

Redazione PdN

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Rifiuti sulle spiagge di Vasto. Governo: «arrivano dall’estero». Castaldi (M5S): «surreale»

Gianluca Castaldi

VASTO. Il senatore del Movimento 5 Stelle Gianluca Castaldi, contesta l’esclusione della zona industriale di Vasto dalle Aree di crisi non complessa (163 Comuni in totale) e dalle relative agevolazioni.

Proprio su questo caso ha rivolto una interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico per invalidare le scelte ed il metodo utilizzato dalla Regione Abruzzo per la individuazione dei territori ammessi alle agevolazioni.

Il vastese resta fuori. Perché?

«Per me», continua Castaldi, «c'è una palese forzatura dei criteri adottati dalla Regione Abruzzo rispetto a quelli previsti dal D.M. 04/08/2016 ed esplicati nella delibera di giunta regionale 684/16, anche con la palese indicazione di future compensazioni per il Sistema Locale Lavoro di Vasto, immotivatamente escluso come area destinataria di agevolazioni».

La Regione Abruzzo ha scritto di volere far prevalere ragioni di «continuità con le decisioni già assunte» e che si deve tener conto della necessità di fare le «dovute correzioni e aggiustamenti» senza però esplicitare il come si sia operato, se non in ragioni eminentemente demografiche rispetto ai Sistemi locali lavoro.

«Il protettore di Vasto, l'assessore PD Paolucci», contesta ancora Castaldi, «decide l'esclusione di Vasto e delle imprese di Vasto dal sistema agevolativo nel totale silenzio, fino a sfiorarne la compiacenza della Amministrazione PD di Vasto».

In cambio, però, si promette la specifica programmazione per le aree attrezzate e da attrezzare del Porto di Vasto. Poi ci sono anche le rassicurazioni sulla certa cantierizzazione del raccordo ferroviario portuale entro il primo trimestre 2017 e la copertura finanziaria necessaria alle esigenze di ingrandimento della banchina portuale.

«Rassicurazioni ovviamente disattese», contesta Castaldi che ironizza: «dopo il voto di scambio la delibera di scambio».