BANCHE

Rimborsi 4 banche a 50 mln, in arrivo mini-proroga

Con dl salva-risparmio. Lunedì al voto liste debitori e popolari

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

138

Visco: «Bankitalia ha sempre agito nella legge, anche con le 4 banche salvate»

ROMA.  Un po' più di tempo, fino forse ad aprile e comunque non più in là di giugno. E' la 'mini-proroga' con cui il governo pensa di riaprire i termini per accedere al meccanismo di rimborso automatico per gli obbligazionisti delle 4 banche, che dovrebbe arrivare con il decreto 'salva-risparmio' all'esame del Senato. Mentre il Fondo Interbancario procede con la liquidazione degli assegni, che ha superato a inizio febbraio i 50 milioni di euro (su una stima di 190 milioni complessivi da erogare), sono in arrivo alcuni ritocchi, che potrebbero essere votati già lunedì, quando la commissione Finanze di Palazzo Madama riprenderà l'esame degli emendamenti al provvedimento, rimasti circa una settantina dopo le prime scremature e le prime proposte avanzate dal relatore, Mauro Maria Marino (Pd), che ne hanno già assorbiti diversi.

L'obiettivo è quello di arrivare in Aula martedì pomeriggio con un testo chiuso, e blindato, che deve poi passare all'esame anche di Montecitorio. Se sull'educazione finanziaria si è trovata una quadra, e un milione di euro l'anno di risorse a disposizione, ci sono invece diverse questioni spinose ancora aperte, a partire dalle richieste di rendere noti i nomi dei debitori insolventi: sul tavolo dei senatori è arrivata una proposta di mediazione di Marino, che punta a pubblicare i soli profili di rischio dei grandi debitori, attraverso la relazione periodica che il Tesoro dovrà inviare al Parlamento sulle ricapitalizzazioni preventive.

Un compromesso che permetterebbe da un lato di mostrare come è stata gestita la banca in passato, senza però correre il rischio della 'gogna'. Le opposizioni però, Forza Italia in testa, insistono sulla necessità di fare anche nomi e cognomi di chi non ha onorato i suoi debiti e contribuito alle difficoltà degli istituti di credito che chiedono l'intervento pubblico. Altra questione aperta quella delle banche popolari, con l'ennesima richiesta parlamentare almeno di prorogare la scadenza oltre la quale scattava l'obbligo di trasformazione in Spa (fine dicembre scorso) in attesa che si pronunci la Consulta. Sul fronte delle 4 banche, invece, "arriverà una riapertura dei termini" per accedere al rimborso forfettario, in concomitanza con l'emanazione delle regole per accedere all'arbitrato assicura il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, sottolineando che si tratterà di una proroga "abbastanza stretta, per consentire di chiudere il più presto possibile. Altra modifica che ha già il parere positivo del governo quella che consentirà l'accesso anche a chi ha ricevuto i bond da coniugi o parenti.