RITORNO AL PASSATO

Area di Risulta, da lunedì in Consiglio parte la battaglia contro la privatizzazione

M5S chiama i cittadini a raccolta

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

557

Il futuro dell’area di risulta di Pescara: Acerbo: «serve un referendum cittadino»

L'area di risulta

PESCARA. Il Movimento 5 Stelle si prepara alla battaglia in Consiglio Comunale (da lunedì 24 settembre) per fermare il tentativo da parte del Partito Democratico di privatizzare per 20 anni l'area di risulta.

I pentastellati invitano tutta la cittadinanza a partecipare alle prossime sedute di Consiglio Comunale, «per incalzare l'amministrazione di centrosinistra nel non approvare questo progetto».

La sorpresa più amara è sicuramente la privatizzazione di tutti i parcheggi a pagamento, ossia di mezza città, con la gestione affidata ai privati, per vent’anni,  e l’adozione di tariffe, 9 euro al giorno con pagamento anche della sosta notturna.

Non solo: gli attuali circa 3mila parcheggi disponibili a raso diventeranno appena 2mila fra superficie e silos, un numero che da più parti viene definito insufficiente per le esigenze della città.

L’opposizione parla di progetto sbagliato perchè riduce il numero dei parcheggi, priva il Comune dell’incasso sicuro di almeno 1 milione 700mila euro l’anno, senza sapere come e dove recuperare quella somma, e rende vana la costruzione anche del Ponte Flaiano.

«Abbiamo ricevuto tante richieste da parte dei cittadini di fermare la privatizzazione dell’Area di Risulta, e vogliamo che non rimangano inascoltate, così come invece è stato sul mercatino nel sottopasso della stazione che il Partito Democratico e la sinistra hanno voluto fortemente» spiega la capogruppo del MoVimento 5 Stelle di Pescara Enrica Sabatini.

 

Il M5S ritiene che il cittadino debba tornare ad essere il protagonista del proprio territorio «svolgendo un ruolo attivo e consapevole all'interno della propria comunità».