IL FATTO

Pescara, supermercato aperto h24: «problemi di ordine pubblico»

Residenti chiedono ordinanza anti bivacco

Redazione PdN

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Pescara, supermercato aperto h24: «problemi di ordine pubblico»

 

PESCARA. L’Amministrazione comunale del sindaco Alessandrini non adotterà alcun provvedimento per risolvere l’emergenza in via Misticoni.

 L’associazione ‘Pescara Mi Piace’ guidata da Armando Foschi protesta: «non verrà estesa l’ordinanza antibivacco, già esistente altrove, per garantire il diritto al riposo delle 120 famiglie residenti; l’assessore Teodoro sostiene di non avere oggi né uomini né risorse per garantire maggiore vigilanza, anzi ha scaricato ogni responsabilità su Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. E, dopo aver scartato ogni ipotesi di intervento, peraltro parlando di presunti controlli già effettuati dall’A-Team della Polizia municipale, il gruppo GIONA, di cui però i cittadini non hanno alcun riscontro, ha annunciato che enuncerà il problema nel corso del prossimo incontro del Comitato per l’Ordine e la sicurezza della Prefettura e che forse nel rione arriveranno le telecamere quando e se il Governo finanzierà il progetto futuribile candidato dal Comune, ovvero fra non meno di due anni».

La  problematica, annuncia Foschi, approderà sul tavolo del Prefetto e della Magistratura.

La punta dell’iceberg del problema, secondo l’associazione, è rappresentato dalla presenza di un supermercato che prevede l’apertura al pubblico della struttura ventiquattro ore su ventiquattro. Dunque anche di notte è possibile comprare il latte o qualunque altro alimento.

Una possibilità che però, per molti, è divenuta un’occasione di bivacco e quindi fonte di disagio.

 

«I residenti», racconta Foschi, «si ritrovano a subire le urla e gli schiamazzi di comitive di ragazzi che, dopo aver fatto i propri acquisti, soprattutto vino, birra e alcolici in genere, nella struttura, si fermano a consumare i prodotti nella stessa piazza, incuranti delle urla, degli schiamazzi, dei rumori inevitabilmente prodotti ai danni di chi, nei piani superiori, cerca di chiudere un occhio per poi andare a lavoro la mattina seguente. E la mattina, l’area della piazza è un cimitero di bottiglie di vetro rotte, usate la notte precedente per essere lanciate verso le mura del supermercato stesso, chiaramente un gioco senza senso fatto, evidentemente, per vincere la noia ai danni dei residenti».

Già nei mesi scorsi, come hanno raccontato i cittadini, c’è stato un incontro con il sindaco Alessandrini per chiedere non la chiusura serale del supermercato, ma, piuttosto una disciplina diversa della vendita, ad esempio emanando un’ordinanza ad hoc che vieti, appunto, la vendita degli alcolici in piena notte, così come l’estensione dell’ordinanza anti-bivacco, tuttora esistente per altre zone della città, come piazza Muzii, piazza Garibaldi o piazza Marino Di Resta, anche a piazza Colonna e all’area circostante il supermercato.

In questo modo, chi comunque acquisterà alcol di notte, sa già che dovrà trovarsi un luogo alternativo per il suo consumo.

Il sindaco, però, ha detto no: «non posso fare provvedimenti ad piazzam’».