RICOSTRUZIONE

Terremoto. Anac blocca case nelle Marche per dubbi sulla procedura

«Applicare disciplina contratti». Sindaco Tolentino: «è malinteso»  

Redazione PdN

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Terremoto. Anac blocca case nelle Marche per dubbi sulla procedura

TOLENTINO. Il progetto di edilizia sostenibile a Tolentino per dare un tetto agli sfollati del terremoto al posto delle Sae si scontra con il diniego dell'Autorità Anticorruzione.

L'idea era di realizzare alloggi Erp (Edilizia residenziale pubblica) all'avanguardia dal punto di vista ambientale ed energetico, evitando le Soluzioni abitative di emergenza (Sae), e i lavori di urbanizzazione (costosi e impattanti) delle aree dove sistemare le casette, ma usando la stessa procedura delle Sae.

Un progetto portato avanti dall'Erap Marche, su volontà del Comune di Tolentino. Ma la documentazione sulla prima tranche da realizzare - 46 appartamenti in un immobile a uso industriale o artigianale in contrada della Rancia - ha avuto come risposta una lettera indirizzata all'Erap, e per conoscenza ai vertici della Protezione civile regionale David Piccinini e nazionale Angelo Borrelli, firmata dal presidente Raffaele Cantone, il quale rileva che la procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando non può essere applicata.

L'affidamento riguarda lavori che potrebbero "usufruire delle deroghe proprie della normativa di urgenze", facendo riferimento all'ordinanza di protezione civile n. 394 del 2016. Ma il presidente dell'Anac non condivide questa impostazione: i lavori (dell'importo di 3,6 milioni di euro circa) "non rientrano affatto nella tipologia indicata nell'ordinanza, in quanto non si tratta della realizzazione di strutture abitative di emergenza, ma di ordinari interventi di edilizia residenziale pubblica, finanziati dalla Regione".

E invita l'Erap a "seguire le ordinarie procedure di affidamenti disciplinate dal codice dei contratti" senza deroghe e a "dare conferma dell'avvenuto adeguamento della documentazione di gara alle disposizioni dei codice dei contratti" per un importo pari a quello indicato. E' arrabbiato il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi (anche se il Comune non è chiamato in causa), per quella che viene percepita come una "bocciatura" di un progetto all'avanguardia, "da primi della classe". "Qui non c'è nessuna corruzione. Penso che si tratti di un classico malinteso - dice all'ANSA - anche perché l'Erap aveva mandato una voluminosa documentazione, oltre 100 pagine tra progetto, disegni, relazioni tecniche e riferimenti normativi, compresi i decreti 510, 518 e 532 del Consiglio dei ministri, in cui si parlava del nostro caso".


E "a marzo - ricorda - avevamo avuto un parere positivo dalla stessa Anac, sull'applicazione delle procedure per le Sae agli alloggi per gli sfollati". Erap, Protezione civile e anche il Comune di Tolentino si sono immediatamente attivati. Intanto però ci sono incertezze sull'intero progetto, che prevede la realizzazione di 216 appartamenti. "I tempi si allungano - aggiunge Pezzanesi - e noi siamo ancora nell'emergenza". Una vicenda che si intreccia con l'inchiesta portata avanti dalla Procura di Ancona con vari filoni e in cui risultano indagati i vertici della protezione civile regionale e dell'Erap. Il tutto partito da vari esposti.