SCOMPARSO

Scomparsa turista milanese, 14 giorni senza notizie. Si cercherà ancora

Per la figlia potrebbe essere stato rapinato e ucciso

Redazione PdN

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Sparito 4 giorni fa da Caramanico: ancora nessuna traccia del turista milanese

 

CARAMANICO TERME. Si è svolta stamattina in prefettura una riunione per fare il punto sulle attività di ricerca di Carlo Rodrigo Fattiboni, il turista milanese scomparso nel pomeriggio del 3 settembre in località De Contra a Caramanico Terme.

L’uomo era uscito dicendo alla moglie che sarebbe tornato in un paio di ore, il tempo di provare i bastoni nord walking. Ma non è più tornato. E non è stato trovato nulla che possa far pensare a lui, al suo passaggio, a un eventuale incidente di cui potrebbe essere stato vittima.

L’uomo avrebbe imboccato un sentiero per poi dirigersi a piedi alla frazione Decontra, dove è arrivato alle 18.

Qua è stato visto da alcuni conoscenti.

Fattiboni che doveva rientrare per le 20 perché atteso per cena al ristorante dell’albergo, ha preso la strada del ritorno, ma da questo momento si sono perse le sue tracce.

 

Proprio dalla riunione di questa mattina in prefettura è emersa la volontà di continuare a cercare l’uomo sebbene al momento non siano emersi indicazioni utili.

Sul posto permarrà l’Unità di Comando Locale presidiata da due unità dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Pescara coadiuvati dai Militari dei locali Comando Stazione territoriale dei Carabinieri e Comando Stazione Carabinieri Forestali di Caramanico Terme nonché dal Servizio 118 della ASL di Pescara e dai Volontari del Soccorso Alpino.

 

L’uomo due settimane fa si era allontanato da un albergo di Caramanico Terme, dove era in vacanza con la famiglia, per fare una passeggiata, annunciando che sarebbe tornato dopo un paio d'ore, poi più nulla.

Di Carlo Rodrigo Fattiboni, 76enne di Brugherio (provincia di Monza e della Brianza), si sono perse le tracce e le ricerche nei boschi della Valla dell'Orfento di squadre Saf dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Alpino non hanno avuto esito.

Tanto che la figlia è arrivata a pensare «mio padre è stato rapinato e ucciso» così oggi il quotidiano 'Il Centro' titola l'intervista rilasciata dalla figlia, Francesca Fattiboni, a Cinzia Cordesco.

«Aveva 300 euro nel portafogli. Qualcuno potrebbe averlo fermato per strada, avergli chiesto qualcosa, lui potrebbe aver aperto i portafogli, derubato e poi fatto sparire. Chissà se ha visto o sentito qualcosa che non doveva…» è la ricostruzione della donna.

«Mio padre amava stare in solitudine tra i boschi o durante le sue passeggiate. Era un grande camminatore, ha fatto Santiago de Compostela cinque volte e si preparava alla Loreto-Assisi»  racconta.

«La speranza di trovarlo, e trovarlo vivo, c'è sempre. L'attività investigativa prosegue in altre direzioni. Noi - dichiara ancora Francesca Fattiboni - proveremo a cercarlo anche negli eremi e nei monasteri, dove mio padre diceva di volersi rifugiare. Se così fosse noi rispetteremmo la sua volontà, ci basterebbe sapere che sta bene».

«Se fosse stato un sequestro a quest'ora avremmo ricevuto una richiesta di riscatto. Se è caduto in qualche canalone e non ha potuto chiedere aiuto, almeno trovare il suo corpo. Potremmo ipotizzare un allontanamento volontario solo in caso di amnesia».