IL FATTO

Cepagatti, il sindaco: «è ora di risolvere il problema delle case parcheggio Marramiero»

Il primo cittadino scrive al ministro Toninelli  

Redazione PdN

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Cepagatti, il sindaco: «è ora di risolvere il problema delle case parcheggio Marramiero»

CEPAGATTI. Case parcheggio che si sono trasformate prima in fonte di degrado ed oggi di pericolo. Che fare? Da anni si parla della loro ristrutturazione e riqualificazione ma i soldi non ci sono in cassa.

La speranza allora è quella di appellarsi al ministro per le infrastrutture Toninelli affinchè porga un aiuto concreto.

«Auspichiamo finalmente una soluzione ad un problema ventennale che affligge la comunità», scrive  il neoeletto sindaco di Cepagatti, Gino Cantò, che illustra nella missiva la storia delle sette palazzine, risalenti agli anni ’70  che per anni il Comune di Pescara ha utilizzato come “case parcheggio” fatte occupare prevalentemente da famiglie di origine rom residenti a Pescara e delocalizzate nel comune di Cepagatti.

Le palazzine si trovano proprio al centro di Cepagatti e sono costituiti da più di 50 appartamenti.

«Tale situazione ha creato non pochi problemi di sicurezza, igiene, degrado e disagi per la cittadinanza e per gli studenti della prospiciente scuola secondaria di primo grado», dice i lsindaco.

Dopo lunghe battaglie nel 2003 al fine di liberare la nostra comunità da queste problematiche il Comune è stato costretto ad indebitarsi per acquistare le “Case Marramiero”, un complesso immobiliare tuttavia definitivamente compromesso dalla presenza dei vecchi inquilini che risultava già da allora deficitario sotto l’aspetto dei requisiti minimi per la fruizione degli alloggi: apparecchi sanitari distrutti, infissi scardinati, rifiuti di diverso genere, deiezioni, presenza di ratti, piccioni. ..

Insomma un pessimo affare per il Comune che ha pure tentato  per ben otto volte l’alienazione dell’immobile portando a termine solo la vendita di due palazzine, quelle meglio conservate.

«E’ volontà di questa amministrazione», scrive Cantò, «riqualificare l’intera area attraverso la demolizione di una delle cinque palazzine rimaste, poiché sarebbe troppo dispendiosa la messa in sicurezza di quest’ultima, con la contestuale realizzazione di una piazza con parcheggio e area verde e ristrutturazione delle ulteriori palazzine finalizzata alla vendita a prezzi agevolati ai cittadini e alle famiglie locali, giovani coppie e famiglie del territorio in difficoltà».

Dall’ultima perizia di stima asseverata del complesso si è quantificato che il valore totale degli immobili è di 2.215.887,80 euro. Una cifra troppo alta per il mercato immobiliare della zona e pure per il Comune che non può permettersi l’acquisto.

«Le chiedo», scrive Cantò a Toninelli, «un Suo fattivo intervento volto alla risoluzione del problema ed un incontro tecnico con la Vostra struttura al fine di definire eventuali strategie di riqualificazione a beneficio di tutti i cittadini del territorio».