DIMISSIONI

Mastrogiurato, dopo un’edizione da record Marfisi si dimette: «stanco di inseguire politici»

Problemi per i fondi del 2017 e del 2018

Redazione PdN

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Mastrogiurato, dopo un’edizione da record Marfisi si dimette: «stanco di inseguire politici»

LANCIANO. «Ritengo giunto il momento di rassegnare le mie dimissioni. Non sono stanco di organizzare questo grande evento. Sono stanco di inseguire politici di destra, di sinistra, di sopra e di sotto con il cappello in mano. Non lo merito e non lo merita Il Mastrogiurato”.

Danilo Marfisi, presidente dell’associazione Il Mastrogiurato dal 1999, ha detto basta e si è dimesso.

 

Un addio che è arrivato dopo una settimana medievale riuscita. Sullo sfondo tutte le incertezze dovute al mancato arrivo dei fondi regionali che fanno vivere l’associazione in una situazione più che precaria senza alcuna certezza per il futuro.

I numeri degli ultimi 10 anni del Mastrogiurato la rievocazione più antica d’Abruzzo sono da capogiro.  Visite al sito internet oltre 91.000 ,visualizzazioni su fb (non sponsorizzate), oltre 60.000 solo quest’ultima settimana, spettatori della diretta tv 1.500.000 persone, presenze alberghiere,  oltre 7.000 quelle dirette piu’ le indirette (tutte in strutture ricettive della costa), spettatori giorno del corteo 250.000. Ed ancora spettatori settimana medievale: 100.000 con una ricaduta economica sul territorio (in base alla tabella federculture) di 8.000.000 di euro.

Parlano di Lanciano grazie al Mastrogiurato in Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Polonia, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceka, Romania, Stati Uniti, Canada

Eppure il presidente Danilo Marfisi, alla guida dell’associazione dal lontano 1999 ha annunciato le sue dimissioni e lo ha fatto leggendo una lunga lettera, e non senza commozione, dove lucidamente affronta la delicata situazione economica, e la sensazione di abbandono da parte delle istituzioni, nella quale Il Mastrogiurato versa da ormai troppo tempo.

Marfisi ha assicurato che “onorerà” tutti i debiti con chi ha lavorato per il Mastrogiurato.

 

            «In un forum sulla cultura tenutosi a Pescara (ex Aurum) alcuni mesi fa tutte le principali iniziative culturali della Regione Abruzzo, dei settori più disparati, hanno lamentato la stessa cosa», ha scritto Marfisi: «ritardo intollerabile nelle erogazioni. Nel caso che ci riguarda,  l’Amministrazione regionale, non ha ancora erogato il contributo in nostro  favore relativo al 2017. Nel frattempo si è svolta la manifestazione 2018 (per la quale attendiamo ancora la relativa delibera). Un anno è un tempo intollerabile, ingiusto, offensivo oltre che lesivo del contributo stesso per via degli interessi bancari. Infatti, altra cosa non più tollerabile, la sopravvivenza è dovuta ad affidamenti bancari garantiti da fidejussioni personali. Non si possono neanche scaricare le colpe sui funzionari pubblici, perché essi eseguono quanto le leggi ed i regolamenti impongono loro. Quindi vanno cambiate le leggi ed i regolamenti a mio avviso. La certezza dell’ammontare dei contributi, regionali e comunali, l’abbiamo solo nel mese di dicembre, a cose fatte. E se l’importo, com’è più volte avvenuto, non corrisponde alle attese?  La politica comunale e regionale non ha nessun obbligo di finanziare il Mastrogiurato né qualsiasi altro evento culturale comunale o regionale ma, se decide di farlo, ha il dovere di farlo in largo anticipo rispetto all’evento ed il dovere di procedere alla liquidazione a rendicontazione avvenuta».

 

I SOLDI STANNO IN COMUNE?

 Il Consigliere regionale Delegato alla Cultura Luciano Monticelli sostiene però che quelle di Marfisi siano «informazioni del tutto errate che ci dipingono come responsabili di importanti ritardi, sebbene tutto sia in regola».

Al centro del bersaglio, infatti, i contributi regionali relativi agli anni 2016 e 2017 ottenuti dall’associazione Mastrogiurato per la rievocazione storica omonima.

«Contributi – continua il Delegato alla Cultura – che a detta di Marfisi la Regione Abruzzo non avrebbe provveduto a liquidare. Mi spiace contraddirlo, ma per quanto riguarda il contributo 2016 parliamo di 125mila euro che la Regione Abruzzo ha liquidato nell’aprile 2017 al Comune di Lanciano, con il quale chiediamo pertanto a questo punto a Marfisi di fare chiarezza».

Più complesso l’iter relativo al contributo 2017, che comunque è stato gestito secondo il rispetto delle procedure.

«In questo caso – spiega infatti Luciano Monticelli – si parla di una somma che rientra nei contributi concessi con i fondi FSC per attività immateriali, che per essere liquidati necessitano di un iter diverso, essendo fondi di derivazione ministeriale».

La procedura in questione prevede infatti l’inserimento in una piattaforma di gestione programmata SGP di una serie di schede fornite dalle associazioni beneficiarie.

«Anche in questo caso – precisa il Delegato regionale alla Cultura – il beneficiario è il Comune di Lanciano, che è stato più volte sollecitato in merito. Le schede sono state consegnate nel mese di maggio e così, lo scorso 14 settembre, tutti i soggetti beneficiari sono stati convocati per la sottoscrizione delle concessioni del contributo. A questo punto è di nuovo il Comune di Lanciano che deve liquidare la somma, mentre l’Ente Regione, senza rendicontazione, non può pagare il contributo al Comune».