TRASPARENZA NEGATA

Provincia Chieti nasconde carte su strade. Difensore civico: «mostrarle ai consiglieri»

Vittoria per il consigliere Carmine Fioriti

Redazione PdN

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Comunali 2016. Lanciano, ballottaggio Pupillo D’Amico

Mario Pupillo, presidente della Provincia

ATESSA. La Provincia di Chieti deve fornire al consigliere comunale i documenti sullo stato delle strade di competenza provinciale.

 Il difensore civico ha dato ragione a Carmine Fioriti che aveva chiesto al presidente della Provincia di Chieti le carte sulla strada  Provinciale 216 ( ex SS 364) che collega i comuni di Colledimezzo, Tornareccio, Atessa (centro, periferia e contrada Pili ) e Casalbordino.

Il consigliere comunale avrebbe voluto tutti gli atti relativi all’adeguamento, sistemazione e/o riparazione e messa in sicurezza della strada.

Trascorsi abbondantemente i termini per la risposta (30 giorni), ritenendo la questione molto grave poiché i cittadini dei Paesi interessati si trovano quotidianamente ad affrontare un percorso davvero sinistrato,  il consigliere comunale è rivolto alla Commissione per l'accesso ai Documenti Amministrativi presso la Presidenza Del Consiglio Dei Ministri, denunciando il mancato riscontro.

La Commissione, rilevato che la mancata risposta fosse di competenza del difensore civico della Regione Abruzzo, ha trasmesso la richiesta a quest’ultimo Organismo che, il 6 settembre,  si è pronunciato a favore della richiesta di Fioriti.

Lo stesso difensore civico ha sottolineato, accogliendo il ricorso, che  "il consigliere comunale in parola, cittadino atessano, ha un interesse qualificato ed una legittimazione ad accedere alla documentazione amministrativa, nonché la titolarità di posizione giuridicamente rilevante, costituita dal fatto che lo stesso, nella sua veste di consigliere comunale, ha precisi doveri di tutela e responsabilità nei confronti della collettività che rappresenta".

«La decisione del difensore civico», commenta Fioriti, «costituisce un importante successo perché consente di compiere un primo passo nella direzione ardua di cercare a tutti i costi di sanare le piaghe che affliggono le strade atessane, soprattutto quelle che erano statali, sia la ex SS 364 che la ex SS 154 ( SP 119) sangritana; quest’ultima oggetto di denuncia anche da parte degli imprenditori della Val di sangro. In merito c’è da sottolineare che gli Uffici provinciali hanno evidenti e palesi lacune in materia di disponibilità finanziarie, ma la situazione stradale dell’atessano e dei Paesi viciniori vorrebbe che il Presidente della provincia si attivasse in modo determinante per cercare di trovare i fondi necessari ( per le ex strade statali ) e consentire alle popolazioni di Tornareccio, di Montazzoli e degli altri Paesi della montagna di scendere a Valle in tutta sicurezza».