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Consulenti Attiva, mezzo milione in tre anni con poca rotazione

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Consulenti Attiva, mezzo milione in tre anni con poca rotazione

 

PESCARA. Oltre mezzo milione di consulenze esterne per Attiva in tre anni e mezzo.

 La società guidata da Massimo Papa (amministratore unico) nel suo organico conta 15 dipendenti  tra amministrativi e tecnici, 1 Direttore Generale + 105 operatori e altri 60 interinali ma ha bisogno di attingere da fuori per incarichi ad avvocati (che succhiano quasi il 40% del totale), notai, ingegneri ed architetti, studi tributari.

 Si parla di un totale di 130 incarichi assegnati per lo più in maniera diretta (79) o diretta dopo la richiesta di un preventivo (38).

Una delle voci che è costata più in questi anni è stata anche quella per la consulenza per la selezione del personale e le procedure selettive.

Voci che si sono ripetute sia nel 2015 (quando quella voce è costata 40 mila euro) e nel 2016 (41.200 euro), proprio a cavallo del concorsone.

Sul fronte legale Attiva un ufficio affari legali ce l’ha (con un dipendente) e per la difesa in giudizio di cause varie, tipiche per ogni società, deve chiamare professionisti esterni.

Lo fa a volte direttamente, a volte chiedendo prima i preventivi, la spunta chi fa il prezzo migliore  e i nomi che ricorrono sono sempre gli stessi.

Non si nota una grossa rotazione, a dire il vero, al contrario di quello che avevamo, invece, registrato all’Aca.

Si calcoli che solo per il 2016 risultano 32 procedimenti affidati all’avvocato Osvaldo Galizia, per un totale di quasi 67 mila euro (dopo richiesta di preventivo. Oltre al prescelto ne risulta arrivato solo un altro).

Altri 33 sono stati affidati all’avvocato Luca Grossi per quasi 63 mila euro. Anche nel suo caso la scelta è arrivata dopo la richiesta di preventivi, e anche in quel caso ne sono arrivati 2. Lo stesso avvocato nel 2017 ha spuntato anche una consulenza di lavoro, 8 mila euro per 12 mesi e altri 8 mila euro (preventivati) per altre pratiche varie.

Tra i nomi più celebri spicca quello dell’avvocato Carlo Montanino, uno dei legali personali del presidente Luciano D’Alfonso: 6 incarichi (affidamento diretto previa richiesta di preventivo) per una cifra pattuita poco superiore ai 17 mila euro. La più corposa quella da 9.600 euro per un incarico affidato all’inizio del 2018 per la predisposizione di atti per “ipotesi di aggregazioni societarie”.

 

Spesa fissa, dal 2015 fino al 2017 quella per l’’Internal auditor’ (consulente interno aziendale). La scelta è ricaduta sempre su Alfonso Aielli, commercialista e revisore contabile che nel 2017, dalle tabelle, è costato 21.326 euro (65 euro all’ora), nel 2016 invece 19 mila euro (60 euro l’ora) , così come nel 2015.

Ha sempre sbaragliato i concorrente offrendo il prezzo migliore (nel 2017 ne ha battuti 15, nel 2016 altri 10 e nel 2015 ‘solo’ 6). Ricchissimo di consulenze il suo curriculum che si trova on line , dove però non sono indicati i nomi delle società per le quali ha svolto consulenze: si scopre solo che sono state 9 srl e 3 spa.  

Per il resto, spulciando la tabella di incarichi, le somme pattuite più elevate sono quelle di 18 mila euro allo studio legale Lorenzo Del Federico (2017) per uno studio di fattibilità giuridica. Allo stesso studio dal 2015 sono stati affidati altre 8 consulenze per un totale di 25 mila euro (compresa la consulenza dell’anno scorso).  Nello studio c’è anche il professor Stefano Civitarese Matteucci, assessore alla Mobilità a Pescara dal 2016 a qualche mese fa, prima di uno strappo improvviso. Civitarese non è un associato ma presta consulenze spot per quello studio legale.

30.800 euro, nel 2016, invece, a Attilio Miletti (dopo avviso esplorativo) per il supporto dei bandi e procedure della selezione del personale

Comparando le cifre degli ultimi tre anni e mezzo emerge un leggero calo, con il passare degli anni.

Nei primi 7 mesi del 2018 si parla di 11 incarichi per una cifra stimata (che non coincide con i versamenti già effettuati- è così per tutti gli anni) che si aggira intorno ai 40 mila euro (16 mila solo per gli avvocati).

 

Nel 2017 32 incarichi per una somma stimata pari a 162.842 euro (42% spese legali).

nel 2016, 54 chiamate per 248.254 euro (155 mila euro solo per spese di avvocati) e il 2015 29 consulenze per un totale di 104.867 euro.