SOLDI A MARE

Francavilla, il ripascimento dura 8 giorni. Oggi riunione urgente in Comune

La mareggiata di lunedì si è mangiata metri e metri cubi di sabbia appena posizionata

Redazione PdN

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Francavilla, il ripascimento dura 8 giorni. Oggi riunione urgente in Comune

 

FRANCAVILLA AL MARE. Un ripascimento durato appena 8 giorni lungo il litorale di Francavilla nord.

Sabato 15 luglio l’annuncio in pompa magna del sindaco Antonio Luciani, che ha incontrato i giornalisti proprio sull’arenile:  «c'è una bella spiaggia, quasi irriconoscibile se pensiamo a qualche mese fa».

Lunedì 23, dopo una pesantissima mareggiata, decine di metri cubi di sabbia sistemata da una settimana sono stati risucchiati, come nulla fosse.

La potenza imprevedibile del mare?

Balneatori sul piede di guerra tanto che per oggi prevedono una riunione d’urgenza per capire il da farsi. Anche loro sono arrabbiati: non se lo aspettavano e sembra non abbiano capito fenomeni come le maree e l’erosione.

Il ripascimento concluso a metà del mese di luglio (una stranezza che non ha fatto storcere il naso a nessuno) era stato possibile grazie ai 185mila euro derivanti da una concessione con la Regione che aveva consentito di riportare una quantità di sabbia di circa 12.400 metri cubi, presa in mare al di là della linea delle scogliere. Il tratto di costa interessato dai lavori, eseguiti dalla ditta Cogema di Brecciarola, è stato quello che va dal confine con Pescara per 800 metri verso sud.

Gli stabilimenti coinvolti dai lavori: Baia delle Sirene, Albatros, Vela Bianca, Nautilus, L'Approdo, Bagni Marcello e Lido Bianco.

Alcuni stabilimenti sono stati colpiti di più dal problema post mareggiata, altri meno.

A pagarne di più le spese quelli che non hanno una barriera frangiflutti a difesa.

E per chi se l’è vista peggio, come i titolari dello stabilimento L’Approdo, è veramente un dramma, in piena stagione balneare.

50 metri di spiaggia spariti improvvisamente: i titolari hanno dovuto eliminare tutta la prima fila di ombrelloni e sdraio che erano finiti praticamente in acqua e le altre file, ancora ad oggi, non si trovano in una posizione ottimale.

Anche i clienti non sono entusiasti, ovviamente. Dopo la meraviglia per quella spiaggia «quasi irriconoscibile», diventata profonda (in alcuni casi si parla di un arenile ‘cresciuto’ di 20 metri di profondità)  grazie ai camion che hanno portato sabbia (fuori tempo e in piena estate) e che sembravano aver salvato la stagione agli operatori balneari, non è mancata la delusione.

Perchè la sensazione è quella che il problema non sia risolvibile e in molti, già nelle scorse settimane, avevano paventato l’ipotesi di andare al mare altrove.

Ora la riunione, urgentissima, prevista per oggi. La richiesta dei balneatori in difficoltà è che qualche camion di sabbia arrivi subito.

Bisogna valutare se sarà possibile farlo, adesso.

E con quali soldi.

Ma il dubbio è sempre lo stesso: basteranno? Per quanti giorni? Per quante ore?

Quanto tempo ancora dovrà passare per arginare questa emorragia di soldi pubblici sprecati in questo modo senza alcun senso o senno?