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Discarica Atri, M5S: «sindaco tiri fuori i verbali della Conferenza dei servizi»

«Ci auguriamo che abbia salvaguardato il territorio»   

Redazione PdN

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Discarica Atri: «ampliamento previsto da 10 anni»

ATRI. Martedì 24 luglio scorso a Pescara si è aperto l‘ennesimo capitolo sulla discarica di Santa Lucia da diversi anni oggetto di una particolare attenzione da parte di tutte le sensibilità ambientali che gravitano attorno a quella che viene definita dagli ambientalisti «una vera e propria bomba ecologica».

Negli uffici del Genio Civile si è tenuta la Conferenza dei Servizi per discutere la richiesta di abbancamento di ulteriori 13.700mc nella discarica del nostro Comune.

Per il Comune di Atri è stato il sindaco Ferretti a rappresentare i cittadini; l’opposizione non ha potuto partecipare e oggi i 5 Stelle si augurano che il primo cittadino abbia «avuto il buon senso di opporsi con fermezza ed estrema risolutezza» .

«Oggi siamo noi atriani a dover fare squadra. Come Movimento Cinque Stelle di Atri faremo richiesta per ottenere la documentazione prodotta in Conferenza Servizi, ed insieme ai Consiglieri Regionali, seguiremo gli sviluppi con grande attenzione».

Per i pentastellati è necessario infatti che la Regione tenga in considerazione le denunce da tempo ignorate presentate da tutta la cittadinanza, e quelle dell’ ARTA, «che dimostrano una gestione spesso al limite della legalità, tutta quotata al profitto e non alla salvaguardia della salute pubblica. Il sito in sé non permette ampliamenti, neppure minimi, infatti l’ area è stata

protagonista di una frana (che ancora invade parte del Fosso della Portella), di 2 incendi (nel 2005 e nel 2007) ed è solo grazie al lavoro dei vigili del fuoco e degli elicotteri che è stato evitato il propagarsi delle fiamme fino all’invaso della discarica con conseguenze che sarebbero state devastanti, vista la presenza di biogas, altamente infiammabile».

L’area inoltre è vicinissima all’Oasi dei Calanchi, un sito di interesse comunitario dove flora e fauna.

I 5 Stelle puntano il dito contro «le gravi responsabilità dei dirigenti attuali e passati del Consorzio Piomba-Fino, di cui vari cittadini di Atri, come l’ex Commissario Italiani, sottoscrittori di tutte le richieste di ampliamento, i quali hanno preso tali decisioni senza considerazioni etiche, portando avanti il ruolo a loro assegnato, dimenticando, forse, di essere anch’essi cittadini atriani».

Il Movimento chiede al sindaco Ferretti di collaborare con loro per il bene del suo territorio. «Vogliamo conoscere l’esito della riunione del 24 Luglio, vogliamo sapere qual è la sua posizione in merito e vorremmo che desse un segnale forte ai suoi cittadini e non ai gestori dell’impianto, favorendo l’acquisizione degli atti e dichiarando pubblicamente agli organi di stampa qual è stato l’esito della Conferenza dei Servizi».

Inoltre si chiede al Sindaco, qualora dovesse esserci una nuova Conferenza dei Servizi, di informare e invitare anche il Comitato Difesa Ambiente Santa Lucia, che conserva un archivio puntuale e vastissimo sulla storia e le autorizzazioni del sito dalla sua apertura negli anni ‘80, che è stato sentito durante i vari processi in qualità di testimone e che, quindi, potrebbe dare un contributo decisivo per maturare le decisioni più idonee per il futuro dell’invaso e per la salvaguardia del nostro territorio.