IL FATTO

Mega cava di Civitaluparella, colpo di scena alla conferenza dei servizi

Conferma dell'esistenza di uno scavo abusivo, procedura di proroga sospesa

Redazione PdN

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Mega cava di Civitaluparella, colpo di scena alla conferenza dei servizi

Il verbale

ABRUZZO. Colpo di scena alla conferenza dei servizi istruttoria terminata poco fa alla Regione Abruzzo a Pescara per esaminare l'istanza di proroga presentata dalla ditta DAS srl per la famosa cava di Civitaluparella da 2 milioni di mc, riunione a cui ha partecipato in extremis anche la SOA: durante la riunione la stessa ditta ha confermato l'esistenza di uno scavo abusivo in area limitrofa alla cava autorizzata.

 

La precisazione è arrivata direttamente dal rappresentante della Ditta alle domande del presidente della Conferenza Iris Flacco, dopo un lunghissimo ed estenuante tira e molla durato ore con un dibattito ravvivato dagli interventi del Comune di Civitaluparella, rappresentato dal sindaco Loredana Peschi, supportata dal legale e membro del Comitato La Difesa Diana Peschi e dal proprio tecnico, e della SOA che hanno incalzato duramente sulle criticità della procedura.

 Alla fine è anche emerso, dopo ripetuti interventi, che i termini lapidei, importanti per delimitare i confini e previsti dall'Atto di Concessione, non erano stati rintracciati e che l'autorizzazione sul vincolo idrogeologico era decaduta a seguito di una lettera della Forestale che segnalava difformità nell'esecuzione dei lavori.

 

D'altro lato è stata evidenziata anche la reiterata azione della Magistratura sull'attività svolta in questi anni in quel sito; procedura che, ovviamente, seguirà la sua strada ma che ha fatto emergere alcuni elementi di criticità che ad avviso del Comune e della SOA devono essere approfonditi anche in sede amministrativa.

 

Alla fine la conferma dello scavo abusivo in area limitrofa al perimetro autorizzato ha fatto chiudere la conferenza dei servizi con una sospensione della stessa, subordinando il riavvio della procedura all'approvazione di un progetto di ripristino per quell'area.

 La SOA, messa sull'avviso della convocazione della conferenza dei servizi solo ieri pomeriggio dal Comitato La Difesa, dopo aver letto i numerosi atti, ha ritenuto opportuno partecipare alla conferenza dei servizi come soggetto uditore per portare il proprio contributo che è stato ammesso alla discussione dal presidente della Conferenza.

 Infatti si tratta di un megaprogetto nato nel 2003 per oltre 2,2 milioni di mc di materiale da cavare su 11 ettari. «In realtà», spiega Augusto De Sanctis, «il progetto era passato come "ricomposizione ambientale" addirittura con finalità naturalistiche di una cava pre-esistente.La proroga era stata chiesta dalla ditta per scavare quasi 2 milioni di mc».

 

L'associazione esprime soddisfazione per questo risultato che ha fatto emergere anche in questa sede un fatto assai grave: «certo fa pensare che la Regione Abruzzo ufficialmente non sembra essersi accorta in tutti questi anni di questa situazione, anche attraverso le verifiche di ottemperanza dei decreti di Valutazione di Impatto Ambientale da svolgere attraverso l'Arta. Su questi aspetti invieremo una dettagliata nota ai vari servizi della regione affinché procedano ad una approfondita verifica di quanto accaduto a Civitaluparella vista anche la rilevanza paesaggistica ed ambientale dell'area».