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Pescara, ecco la pioggia e sversamenti in mare: «odore nauseabondo per due ore»

Foschi ha ripreso la scena: «sul posto nessuno di Arta o Comune»

Redazione PdN

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Piove, fogna in mare anche alla vigilia di Ironman: nuovo esposto in procura

PESCARA. Violento temporale questa mattina alle 8 a Pescara e puntuali sono stati aperti i troppo pieni, ovvero i bypass degli impianti di sollevamento, scaricando direttamente nel fiume, ossia nel mare, un quantitativo oggi incalcolabile di liquami non depurati.

 La pioggia è finita prima delle 9, invece lo sversamento è proseguito almeno per altre due ore. Il sindaco Alessandrini ha firmato o no l’ordinanza cautelativa di divieto di balneazione sulla riviera sud e nord, in attesa di conoscere dall’Arta gli effetti di tali sversamenti sulla qualità delle acque?

 

Uno stop era arrivato, per motivi analoghi, lo scorso 17 luglio, ma il sindaco non aveva firmato alcuna ordinanza nè l’8 giugno (alla vigilia di Ironman) nè il 21 dello stesse mese. Eppure anche in quelle due occasioni aveva piovuto copiosamente e i reflui erano stati sversati in mare.

 Oggi Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ ha filmato nuovamente lo sversamento dalla pompa B0 posta all’altezza della Madonnina, sulla banchina nord del fiume.

«Dopo appena sei giorni Pescara si ritrova di nuovo sommersa dai liquami – ha detto Foschi -, e sono quelli sversati nel fiume, ossia nel mare, di nuovo dall’impianto di sollevamento denominato B0 all’altezza della Madonnina».

 

«ODORE NAUSEABONDO»

Quando alle 8 Foschi ha notato l’intensificarsi della pioggia, è andato direttamente sulla banchina nord del porto per filmare e avere traccia dell’enorme quantità di reflui non depurati che, anziché essere convogliati verso il depuratore, sono stati scaricati in mare.

«Si è diffuso», racconta l’esponente di Pescara Mi Piace, «un odore nauseabondo su tutta un’ampia fetta di città, oltre che colorare di marrone l’acqua stessa. Pur non ricevendo alcuna comunicazione dall’Aca, abbiamo supposto che l’azienda acquedottistica, a fronte del maltempo, abbia adottato la stessa procedura delle ultime volte ed enunciata dall’ingegner Lorenzo Livello nel corso dell’ultima seduta della Commissione Controllo e Garanzia, ovvero l’apertura dei troppo pieni per evitare che, con l’arrivo dell’acqua piovana, il depuratore andasse in tilt. Solo che, mentre la pioggia si è fermata dopo appena un’ora, l’impianto di sollevamento B0 ha continuato a scaricare pioggia ben oltre le 10 del mattino, una quantità enorme di cui, al momento, non conosciamo l’entità, ma siamo convinti che quello sversamento non faccia bene al nostro mare, né in termini ambientali, né tantomeno in termini di immagine turistico-commerciale».

Foschi specifica pure che sul posto non ha incontrato alcun funzionario che fosse impegnato a monitorare la situazione: «non c’erano dipendenti Aca, non c’erano tecnici del Comune o della giunta Alessandrini che in quattro anni e mezzo non è stato in grado di trovare alcuna soluzione al fine di arginare il fenomeno cominciato solo con l’attuale amministrazione di sinistra».