IL FATTO

Ini Canistro, da febbraio scorso senza stipendi. Personale in agitazione

La situazione non si sblocca, incontri infruttuosi

Redazione PdN

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Ini Canistro, da febbraio scorso senza stipendi. Personale in agitazione

Ini Canistro

ABRUZZO. Agitazione del personale della Casa di Cura Divisione INI Canistro S.p.A.

Sono state  attivate le procedure di raffreddamento e conciliazione.

Secondo la società la rimodulazione dell’assetto e della conformazione della Clinica produrrebbe una eccedenza di personale che connessa alla sospensione dei pagamenti – operativa dal mese di febbraio 2018 – produce ritardi nei pagamenti degli stipendi dei dipendenti e dei collaboratori.
Il 6 luglio scorso la Direzione delle Risorse Umane della Casa di Cura ha comunicato alle organizzazioni sindacali ed ai lavoratori che l’esito dell’incontro avuto in Regione, non è stato positivo, e che, pertanto, non è stato possibile rimuovere tempestivamente il blocco amministrativo che ha sospeso – da febbraio 2018 – la remunerazione corrente delle Prestazioni Sanitarie erogate  e ritenute, tra l’altro, legittime e appropriate dalla stessa ASL.
Di conseguenza, l'INI di Caniustro ha dichiarato di non poter rispettare il termine previsto per la corresponsione degli stipendi.
Per risolvere positivamente la questione, la stessa INI, ha comunicato che, da parte dei dirigenti regionali è stata prospettata una soluzione  mediante un atto che sblocchi definitivamente la situazione e superi questa fase d’emergenza.
I sindacati hanno richiesto un incontro urgentissimo all'assessore Regionale alla Sanità, al Responsabile del Dipartimento per la Salute e il Welfare della Regione Abruzzo, al Direttore Generale ASL n° 1 ed alla Direzione della INI Canistro,per affrontare la problematica relativa al pagamento degli stipendi ancora oggi senza soluzione.

«Abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale chiedendo, secondo quanto previsto dalla vigente normativa sui servizi pubblici essenziali, la convocazione da parte del Prefetto della Provincia dell'Aquila di tutte le parti interessate ed in primis la Regione Abruzzo, al fine di ricercare in tempi brevissimi, le necessarie soluzioni», annunciano Fp Cgil, Uil Pfl, Cisl Fp