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Furbetti del terremoto: regolare solo un quarto dei Cas (in fase di modifica)

Sindaco Camerino preoccupato per cambio in corsa

Redazione PdN

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Furbetti del terremoto: regolare solo un quarto dei Cas (in fase di modifica)

ASCOLI. Il 75% delle famiglie ascolane finite nel mirino per aver richiesto il contributo di autonoma sistemazione post terremoto non ne aveva diritto.

E parliamo, trattandosi di circa 100 richieste sospette complessive, di 75 famiglie.

Di queste, il 25% ha capito di aver male interpretato la normativa restituendo subito, volontariamente, le somme percepite.

Per il restante 50%, invece, è scattata la revoca dei contributi. Ed ora queste pratiche saranno sottoposte dall’Arengo al vaglio della Guardia di finanza e della Procura.

Il dato sui Cas (i contributi di autonoma sistemazione) fornito dal sindaco Castelli è inequivocabile e lascia intendere come solo il 25% di questi 100 casi, in realtà, fosse realmente legittimato.

Intanto proprio in questi giorni circola la bozza di una possibile e imminente modifica delle condizioni per l'erogazione del Contributo di Autonoma Sistemazione (Cas).

Modifiche che preoccupano e non poco il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, coordinatore per l' Anci dei sindaci del cratere.

«Alcune modifiche, se confermate - dice all'ANSA -, sono talmente sostanziali che potrebbero avere risvolti negativi su cittadini già duramente penalizzati e che hanno preso decisioni importanti sulla base della normativa finora in vigore e della promessa che il Cas non sarebbe stato interrotto o modificato. Quindi è bene valutare insieme ogni aspetto dei cambiamenti proposti».

Come sindaco di una delle città più colpite dal sisma e come coordinatore per l' Anci nazionale dei sindaci del cratere di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo chiederà un incontro urgente per chiarimenti al capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

«Chiedo espressamente di essere interpellato - conclude - prima di arrivare alla stesura definitiva del documento che va a modificare l'intervento più importante a sostegno della popolazione».