IL FATTO

Neo-laureata  vince la competizione internazionale di architettura

Ex studentessa della D’Annunzio ha vinto riconoscimento UNESCO

Redazione PdN

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Neo-laureata  vince la competizione internazionale di architettura

CHIETI. E’ una neo laureata in Architettura dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, la vincitrice del prestigioso concorso internazionale di progettazione promosso dall’UNESCO. Si tratta della dottoressa Maura Mantelli che è stata selezionata come prima assoluta ex-aequo nella competizione internazionale di progettazione per giovani architetti e ingegneri under 40, - Section Landscape, Culturale heritage and territorial governance- sul tema “Il confine evanescente tra il già fatto e il da farsi”.

La dottoressa Mantelli ha partecipato con la sua tesi di laurea, della quale è stato relatore il prof. Paolo Fusero - Direttore del Dipartimento di Architettura. Il suo lavoro aveva come oggetto la Costa dei Trabocchi e, in particolare, le opere aggiuntive da predisporre per far diventare il progetto di pista ciclabile, attualmente in cantiere, un vero e proprio corridoio ecologico competitivo a livello europeo e generatore di nuove economie territoriali.

La cerimonia di premiazione è avvenuta nei giorni scorsi nell’Aula Magna del complesso monumentale di S. Chiara a Napoli, alla presenza di Ana Luiza Thompson-Flores, Direttrice dell’UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe. La manifestazione è stata organizzata dal prof. Gambardella, General Chair del XVI Forum UNESCO “World heritage and knowledge”.

Oltre al premio in denaro, il progetto vincitore e quelli menzionati avranno diritto ad essere pubblicati nel prossimo numero della rivista di classe-A “Abitare la Terra”. La neo laureata e neo vincitrice, tra l’altro, è già attivamente impegnata nella predisposizione di alcuni qualificati dossier curati dal Dipartiment0 di Architettura della “d’Annunzio”.

«Fatti concreti come questo - commenta il prof. Paolo Fusero, Direttore del Dipartimento di Architettura della “d’Annunzio” - si inseriscono positivamente a sostegno del grande sforzo che il nostro Ateneo sta compiendo per emergere a livello internazionale. Su questi fatti, solo su questi è concentrata la nostra attenzione e sono rivolte le nostre migliori energie».