IL FATTO

«Nessuna rotazione degli architetti». Contestati incarichi del Comune di Pescara

Nomi ricorrenti mentre la legge garantisce la rotazione. Dagli uffici nessuna risposta

Redazione PdN

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Comune di Pescara, social indignazione per il concorso “farsa”… per legge

Comune di Pescara

PESCARA. Una rotazione che non ruota che rotazione è?

Se lo chiede su Facebook (nemmeno per la prima volta) l’architetto Gianluigi D’Angelo che contesta due recenti incarichi ad uno stesso tecnico (di cui non fa il nome) e chiede al Comune di Pescara (che ha scelto direttamente e lecitamente il professionista) di chiarire come sia stato possibile.

 

Spulciando tra i documenti pubblicati si scopre che l’architetto prescelto è Gianluca Michetti, 48 anni: il primo incarico è arrivato il 3 febbraio 2016 da 33.938,67 euro per il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione della messa in sicurezza del teatro Michetti.

Il secondo è arrivato 21 mesi dopo, il 13 novembre 2017:  34.892 euro per la progettazione della riqualificazione di alcune vie e piazzette cittadine.

«In totale parliamo di 68.839,67 euro in 21 mesi e 10 giorni, ovvero 3.128 euro al mese per 22 mesi».

Mica male, pensa D’Angelo e come lui tanti colleghi che non sono riusciti mai a spuntare un incarico, sebbene si siano resi disponibili da anni.

«Neanche il tempo di chiudere un cantiere che viene affidato un altro incarico nonostante gli oltre 1000 professionisti iscritti alle liste del Comune di Pescara», insiste D’Angelo.

Che fine ha fatto la rotazione?

Michetti di certo lavora in uno degli studi più importanti della città e già l'anno scorso D’Angelo aveva inviato diverse Pec al dirigente Giuliano Rossi ed al sindaco Marco Alessandrini per un caso analogo che riguardava il fratello di Michetti, Aristide.

Ora la storia si ripete ancora.

Giuliano ed Aristide Michetti sono entrambi figli di Antonio Michetti, 77 anni, (lavorano tutti e tre nello stesso studio di famiglia), uno degli architetti più famosi e prestigiosi della città, ex presidente dell'Ordine ed ex delegato Inarcassa della provincia di Pescara.

 

Tra i lavori commissionati al loro studio diverse progettazioni che hanno cambiato il volto della città: dal museo delle Genti d'Abruzzo (sia la parte museo che la parte di testa dei bagni borbonici), l'ampliamento  e il restauro dell’edificio fascista che ospita il Galilei, il recupero dell'ex Aurum, la stella Maris a Montesilvano, piazza della Madonnina, i recenti lavori della Riviera nord, la piazza del Comune e poi un ' intensa attività a San Valentino e Manoppello, altri due comuni su cui sono gettonatissimi.

Tra i loro lavori spunta anche la ristrutturazione della casa di Marco Alessandrini, nel 2013-2014 (prima della sua elezione a sindaco).

Ora però l’ultimo incarico di Michetti junior, tra l’altro marito di una candidata alle liste PD insieme ad Alessandrini alle ultime comunali, Francesca Cermignani, (Pescara Insieme Bene Comune) 141 voti,  è finito nella pec di D’Angelo inviata al Comune per chiedere chiarimenti.

D’Angelo non se la prende con il proprio collega ma punta il dito contro  gli uffici ed il principio di rotazione che dovrebbe essere prescrittivo: «qui da noi è un optional».

«Anche questa volta» avverte D’Angelo, «mi vedrò costretto a segnalare all'ANAC questi affidamenti concessi dal Comune di Pescara e confido, come in passato del supporto della Fondazione Inarcassa, in particolare faccio pubblico appello al Presidente Egidio Comodo sempre sensibile a queste tematiche così come lo è stato prima di lui Andrea Tomasi».

Il Comune di Pescara ha precisato che gli incarichi sono svolti nel «pieno rispetto delle regole» anche perchè siamo sotto la soglia dei 40mila euro (anche se spesso di pochi euro).  

Una consuetudine che, però, pare avvenga in moltissimi enti pubblici e su moltissimi incarichi a professionisti come ingegneri, architetti, avvocati, un fatto reso ancora più eclatante dopo la formazione dei lunghissimi elenchi pubblici da cui attingere. Pubblici anche gli incarichi affidati.

Del resto verificare è fin troppo semplice ma...  



MICHETTI: «SOLO META’ INCARICO E IMPORTI LORDI»

L’architetto Gianluca Michetti ci tiene a far sapere che «l’incarico del 2016 relativo al teatro Michetti non è stato da me portato  termine ma è stato svolto e liquidato solo per metà dell’importo previsto nell’incarico causa sospensione dei lavori avvenuta nel dicembre 2016 e a tutt’oggi non ancora ripresi».

 

Per quanto riguarda gli importi si tratta di cifre lorde «e sono rispettivamente: 10.000 per l’incarico del michetti (inizio 2016) e 21.000 per il progetto delle vie cittadine (fine 2017), per complessivi netti €31000 e non 68000. Pertanto, per voler restare nella determinazione del mensile di D’Angelo, ho percepito 1400 al mese e non 3100 per 22 mesi e non ho ricevuto un altro incarico a cantiere ancora aperto visto che quando ho avuto il secondo incarico, il cantiere del primo era chiuso già da quasi un anno. Nei 18 anni della mia attività professionale a Pescara ho ricevuto solo 3 incarichi, di cui uno nel 2004 da amministrazione di altro colore. 3 incarichi in 18 anni non mi sembra uno sproposito, per un tecnico specializzato nei lavori pubblici».