DOPO IL DANNO

Banche fallite, rimborso record ad imprenditore ma ottiene solo il 50%

Bond subordinati, non fu informato dei rischi

Redazione PdN

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Banche fallite, rimborso record ad imprenditore ma ottiene solo il 50%

ROMA. Un milione di euro a risarcimento dei due investiti in bond subordinati di Banca Marche perchè non era stato adeguatamente informato dei rischi che correva.

E' il rimborso record ottenuto per la prima volta da uno dei risparmiatori delle quattro banche finite in liquidazione (Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti).

La somma è stata riconosciuta a un imprenditore marchigiano di 52 anni dall'Anac, l'Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, che da fine marzo con due collegi arbitrali sta esaminando le domande presentate da circa 1700 risparmiatori.

E a versarla sarà il Fondo interbancario.

«Mi avevano detto che si trattava di un titolo sicuro e che non avrei corso rischi, e io mi sono fidato», ha raccontato l'uomo quando, davanti al collegio arbitrale che ha esaminato il suo caso, ed ha spiegato le ragioni per le quali nel 2007 investì in quattro tranches quei 2 milioni di euro; spinto anche da un rapporto consolidato e risalente nel tempo con l'istituto di credito.

Per il riconoscimento di un rimborso così alto (per l'esattezza 972 mila di euro, pari alla metà di quello che il risparmiatore aveva investito e perso) è stata determinante una circostanza.

Nella profilatura fatta dalla banca per la sottoscrizione dei bond subordinati, l'investitore risultava avere un'esperienza alta in materia finanziaria, come pure un'alta propensione al rischio.

Non era però così, come l'imprenditore - che ha come titolo di studio la licenza media - è riuscito facilmente a dimostrare. Lo ha fatto peraltro allegando una scheda precedente della stessa banca, in cui gli venivano attribuite una conoscenza finanziaria e una propensione al rischio basse. E quando questa documentazione è stata mandata dall'Anac a Banca Marche, l'istituto non ha opposto nessuna difesa.

L'imprenditore aveva chiesto che gli venisse restituito tutto. Ma l'Anac ha deciso per la metà della somma: perchè se è vero che non era consapevole dei rischi che correva, essendo però il titolare di un'azienda con un grosso giro di affari, aveva strumenti adeguati per poter comprendere l'effettivo rischio degli investimenti effettuati.


75% DELLE RICHIESTE ACCOLTE

Il 75% delle richieste di rimborso accolte, per oltre 15 milioni di euro riconosciuti ai risparmiatori, in tre mesi e mezzo.

Sono i numeri che riassumono l'attività dei due collegi arbitrali dell'Anac (l'Autorità anticorruzione), che dal marzo scorso si stanno occupando delle domande di risarcimento dei risparmiatori che hanno sottoscritto i bond subordinati delle quattro banche finite in liquidazione: Banca Etruria e Banca Marche, e le Casse di risparmio di Ferrara Chieti.

L'Anac ha esaminato sinora il 35% delle 1.695 istanze ricevute: e su 588 esaminate ne ha accolto 444. Per quanto riguarda le cifre, se il milione di euro riconosciuto oggi all'imprenditore che aveva sottoscritto i bond di Banca Marche è senz'altro la somma record sino ad ora ottenuta, altri risparmiatori si sono visti comunque riconoscere le loro ragioni sia pure in una misura più ridotta. In cima alla classifica ci sono quelli di Banca Etruria: nei loro confronti sono stati disposti rimborsi per 7.612.510 euro, equivalenti al 71% di quello che avevano chiesto. A seguire, chi aveva investito nei bond subordinati di Banca Marche: 6.189.547 le somme riconosciute, pari al 52% di quanto richiesto. Quasi un milione (950.981) i rimborsi per i sottoscrittori dei titoli Carife (36%) e 712.589 per quelli di Carichieti (54%).