LA DECISIONE

Aumenti Tarsu illegittimi, Comune Lanciano condannato ancora una volta

D’Orsogna: «amministrazione insiste con tesi errata»

Redazione PdN

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RIECO RIFIUTI LANCIANO

LANCIANO. Ancora condanne per il Comune di Lanciano  chiamato a restituire ai cittadini cifre riscosse illegittimamente per la TARSU.

Il problema è sorto nel 2013 quando il Comune di Lanciano ha deciso di non applicare la nuova tassa (Tares) e di prorogare la Tarsu in vigore fino all’anno prima, come previsto dalla legge 124/2013.

Ma proprio la legge vietava «un aggravio, a carico degli utenti, dei costi eventualmente non coperti dal gettito del tributo». Ed invece la tariffa era stata rideterminata.

Dunque la Commissione Tributaria ha ravvisato «la non conformità dell’operato del Comune di Lanciano alla normativa».

Soldi da restituire, con spese legali annesse. Il tributarista Francesco Paolo D’Orsogna da mesi si sta occupando delle cause e conferma che sono pendenti presso la stessa Commissione regionale, ed in corso di deposito, altre sentenze.

«Si sta consolidando l’orientamento della giurisprudenza di merito in sede di appello e non poteva essere diversamente, data la chiarezza di interpretazione elementare della norma in esame», spiega D’Orsogna.

«Insistere da parte del Comune su una tesi errata comporta soltanto un aggravio di spese di causa che, ad oggi, ammontano a circa 10.000 euro, oltre a quelle di amministrazione interna e tutto a danno della collettività».

Intanto gli utenti che si sono difesi hanno ottenuto il rimborso delle somme illegittimamente versare mediante compensazione della TARSU 2013 con la TARI 2018.

Il termine di decadenza per richiedere la restituzione delle somme non dovute, specie per le attività economiche e professionali che hanno subito il rincaro del 33%, scade a fine anno.

A titolo meramente statistico-informativo, D’Orsogna spiega che l’ammontare delle somme in contestazione, ad oggi, non supera 5.000 euro, mentre sono in corso di discussione altri ricorsi presso la Commissione provinciale di Chieti di importi più consistenti.