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Emergenza scuole a Pescara. 4 istituti senza agibilità: «vanno chiusi subito»

La richiesta della minoranza dopo la lettura dei documenti

Redazione PdN

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Emergenza scuole, 4 istituti senza agibilità. «Vanno chiuse subito»

PESCARA. Quattro scuole di istruzione primaria e secondaria inferiore di Pescara sono prive di agibilità, oltre che dei certificati di sicurezza sismica, come attestato dalle relazioni sottoscritte da dirigenti e funzionari del settore edilizia scolastica, ma l’amministrazione Alessandrini ha già deciso che a settembre riapriranno regolarmente.

 La denuncia arriva dal consigliere comunale Eugenio Seccia che elenca anche i nomi delle scuole: si tratta della scuola elementare ‘Rodari – Andersen’ di via Salara Vecchia, la scuola elementare ‘Don Milani’ di via Sacco, la scuola media ‘Antonelli’ in via Virgilio, e la scuola media ‘Michetti’ in via del Circuito, le stesse che, sempre a detta dei dirigenti e della stessa giunta comunale, versano in condizioni tanto gravi da richiedere interventi urgenti per oltre 6 milioni di euro di investimento, tanto da aver chiesto i relativi finanziamenti alla Regione.

 La situazione è emersa ieri in Commissione Vigilanza e Controllo convocata sulla problematica della sicurezza degli edifici scolastici comunali.

«Ovviamente non riteniamo chiusa la questione, che va affrontata in maniera urgente», spiega Seccia. «Valuteremo se presentare un’istanza al Prefetto di Pescara per interessarlo di quella che oggi è un’emergenza che interessa centinaia e centinaia di studenti».

 In commissione non si sono presentati nè l’assessore Cuzzi nè il sindaco.  «Il primo si è giustificato in quanto troppo impegnato a organizzare le festarelle della notte bianca», spiega Seccia, «il secondo ha detto che parteciperà solo alla presenza contestuale dell’assessore Cuzzi, mettendo in atto un vergognoso scaricabarile istituzionale».

 
LE DELIBERE E I 6 MILIONI

L’allarme è nato dopo che il 22 maggio la giunta Alessandrini ha approvato quattro delibere, la numero 343, 344, 345 e 346, per chiedere finanziamenti rilevanti, 6milioni di euro in tutto, per lavori urgenti in 4 istituti definiti come le ‘strutture più ammalorate del patrimonio di edilizia scolastica’.

Si tratta di una fase del tutto preliminare, ovvero i progetti sono stati inviati solo alla Regione per tentare l’accesso ai finanziamenti, che non sono assodati, ma leggendo le relazioni Forza Italia ha scoperto che le condizioni strutturali dei 4 edifici sono drammatiche.
 

RODARI ANDERSEN

La scuola ‘Rodari-Andersen’ di via Salara Vecchia, analizza Seccia, non è neanche provvista del certificato di prevenzione incendi e che, per garantire il suo adeguamento sismico, sono necessarie opere ‘invasive’ per 1milione 850mila euro, opere che, fra l’altro, dovranno determinare l’adeguamento del giunto sismico per separare strutturalmente gli attuali due corpi di fabbrica, costruiti a distanza di vent’anni l’uno dall’altro, e interventi su travi e pilastri per garantire duttilità e resistenza, oserei dire fondamentali in caso di terremoto.

 
SCUOLA MEDIA ANTONELLI

Ancora più imponenti e invasivi i lavori per la messa in sicurezza della scuola media Antonelli in via Virgilio, opere per 2milioni 310mila euro – ha snocciolato il consigliere Seccia aprendo le delibere -.

E in questo caso si scopre che proprio lo studio di vulnerabilità sismica ha evidenziato delle forti criticità, ovvero: ‘Molti elementi strutturali presentano problemi nelle verifiche di resistenza; ci sono problemi di corrosione nell’armatura, il copriferro è deteriorato nella facciata antistante il cortile; un pilastro del secondo ordine risulta gravemente danneggiato all’altezza del nodo; alcuni giunti tecnici risultano ‘espulsi’.

 
SCUOLA DON MILANI

Opere invasive anche per la scuola ‘Don Milani’ di via Sacco, dove sono necessari interventi per 1milione10 mila euro, edificio che non ha la certificazione di prevenzione incendi e dove addirittura a mettere a rischio la resistenza antisismica sono le 9 finestre affilate lungo i corridoi dei vari livelli.

 
SCUOLA MICHETTI

Stesso copione infine per la scuola media ‘Michetti’ di via del Circuito, dove metà scuola è occupata dal Comando di Polizia municipale. Per restituire sicurezza solo alla scuola sono necessari lavori per 1milione 230mila euro, scuola che non è provvista della certificazione di prevenzione incendi, e ci piacerebbe sapere se invece il certificato esiste per il Comando dei vigili urbani. Anche in questo caso lo studio di vulnerabilità sismica ha evidenziato una rilevante criticità per ‘l’inadeguatezza del giunto sismico e per l’insufficiente disposizione di armatura all’interno degli elementi strutturali a causa di precoci rotture sia ‘fragili’ che duttili’.

Le relazioni sono state stilate e firmate dal funzionario responsabile Marco Polce e dal Dirigente Gaetano Silverii  e approvate dalla giunta Alessandrini.


LA RISPOSTA DEL FUNZIONARIO

In commissione è toccato al funzionario Polce (viste le assenze di Cozzi e Alessandrini) spiegare la situazione: «lui ha sostenuto», spiega Seccia, «che, dovendo accedere ai finanziamenti regionali, l’amministrazione ha candidato le quattro scuole per le quali avevano già pronto uno studio di fattibilità, ma in realtà non è detto che si tratti delle quattro scuole strutturalmente peggiori di Pescara, smentendo di fatto la sua stessa relazione. Al tempo stesso ha sostenuto che l’agibilità oggi non c’è perché è cambiata la normativa che impone degli adeguamenti tecnici, ma che in realtà le situazioni reali degli edifici non sarebbe poi così drammatica come si legge nelle relazioni. Ma allora ci chiediamo perché vengono richieste opere per 6milioni di euro?

I tecnici hanno anche osservato che la legge che impone l’adeguamento sismico delle scuole non impone la chiusura degli edifici scolastici che non sono ancora adeguati. «Quindi, i 4 Istituti sotto esame a settembre riapriranno regolarmente i battenti», denuncia Seccia, «pur versando in condizioni tanto gravi da richiedere un investimento strutturale per oltre 6milioni di euro. Ovviamente – ha proseguito il consigliere Seccia – ritengo assolutamente grave quanto emerso e valuteremo l’inoltro di un’istanza al Prefetto di Pescara Basilicata per interessarla del problema, e gli atti successivi da adottare in via cautelativa a tutela di centinaia di studenti. A nostro giudizio le quattro scuole prive di agibilità vanno chiuse subito in attesa dei lavori».