LA SCOSSA

Ricarica auto elettriche a Pescara: il Comune concede il suolo all’hotel

Le colonnine aumenteranno. Sono già una trentina in Abruzzo  

Redazione PdN

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Schirato

Emilio Schirato e Marco Alessandrini

PESCARA. Tra le prime richieste ce n’è una di oltre un anno fa che, causa disguido, ha prodotto i suoi primi frutti solo qualche giorno fa.

 Risale, infatti, a metà maggio la richiesta al Comune di Pescara avanzata da Emilio Schirato, titolare dell’Hotel Plaza di piazza Sacro Cuore, presidente di Federalberghi Pescara,  di poter usufruire di uno spazio pubblico, a lato dello stesso hotel (via Michelangelo Forti) per offrire ai propri clienti il servizio di ricarica per automobili elettriche tramite apposita colonnina di ricarica.

Il via libera è arrivato solo qualche giorno fa, dopo che è stato corretto il tiro. Ci si è, infatti, accorti che lo spazio richiesto era vitale per il carico e lo scarico della biancheria da parte della lavanderia industriale. Quindi la colonnina per la ricarica si sposterà su piazza sacro cuore, sempre in zona hotel e sempre dedicata ai clienti.

 

Per ora la giunta ha espresso un atto di indirizzo, il privato dovrà ottenere le autorizzazioni e nulla osta e solo dopo quel pezzo di suolo sarà utilizzato per il fine dichiarato.   

Ai dirigenti competenti il compito di adottare atti utili allo scopo.

Difficile dire se anche queste colonnine saranno installate da Enel e rientrino nell’accordo pubblicizzato due giorni fa dalla amministrazione Alessandrini, sta di fatto che nei prossimi mesi è previsto un vero boom di richieste e questo dovrebbe favorire la diffusione di auto elettriche.

 

Quella delle colonnine elettriche sembra che stia diventando una realtà consolidata anche in Italia: ce ne sono circa 2000 a fronte di un parco macchine ancora molto limitato. Si calcola che nel 2017 ne sono state vendute 1.967, appena lo 0,1% del totale. Sono 66.000, invece, auto ibride (comunque in forte crescita rispetto al 2016, +71%).

Con l’approvazione del decreto legislativo 257/2016, a recepimento della direttiva 2014/94/UE, dal 31/12/2017 è diventata obbligatoria la predisposizione per l’installazione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici in edifici di nuova costruzione ad uso non residenziale (con superficie > 500 m2); edifici residenziali di nuova costruzione con più di 10 unità abitative; fabbricati già esistenti sottoposti a ristrutturazione edilizia di primo livello (cioè soggetti a un intervento che coinvolga almeno il 50% della superficie lorda e l’impianto termico); almeno il 20% degli spazi a parcheggio (coperto o scoperto) e dei box auto totali, inoltre, devono permettere la ricarica di una vettura.

 

 

In Abruzzo di colonnine ce ne sono già una decina nella provincia di Pescara (nei parcheggi di alcuni supermercati come Lidl, Conad e all’Arca e all'interno del parcheggio dell'hotel Miramare di Città Sant’Angelo,  a dimostrazione che si punta sull’automobilista turista e magari si offre un servizio gratuito) in provincia di Chieti sia all’Ikea che al Megalò. una decina anche a L’aquila, mentre nel Teramano sono solo sulla costa, tra Giulianova, Alba Adriatica e Tortoreto.

 

Secondo l’analisi di grupacq.energy i tempi di ricarica tramite la presa elettrica standard, per una citycar, sono oltre le 8 ore quindi in linea teorica ci vuole tutta la notte.

La colonnina di ricarica, invece, prevede una energia disponibile a 3,7 kW, con un tempo di ricarica di 5-6 ore, o a 7,4 kW con tempi di ricarica di 2-3 ore.

Mediamente le citycar elettriche hanno pacchi batteria compresi tra 16 kWh e 24 kWh, con autonomie reali che vanno da 110 a 160 km con “un pieno”.

Per fare un esempio, un veicolo elettrico con 16 kWh di batteria e 110 km di autonomia impiegherà circa 4 ore e mezza per la ricarica completa a 3,7 kW e si saranno consumati 16 kWh.

Per concludere, il kWh costa in bolletta iva inclusa circa 0,25 € ma alle colonnine Enel lo fa pagare il doppio, 0,40 centesimi.

Un “pieno” medio a casa costerà circa 4,00 euro alle colonnine 8 euro.

Attualmente manca una vera politica organica di incentivi per il passaggio all’auto elettrica.

E se continua così si rischierà di avere colonnine ma non auto elettriche.